Scritto da Giulio D'Orazio
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23 Gennaio 2010
Dal parlamentare più smaliziato e anziano, di legislature, al più giovane quadro militante di partito speranzoso di far carriera politica, si è soliti inneggiare al primato della politica: cioè la politica, e per essa i partiti e i parlamentari, devono intervenire con forza nella società per indirizzarla nelle scelte e nella soluzione dei problemi.
Ecco quindi provvedimenti legislativi che consentono la sopravvivenza di oltre quattromila aziende di servizi pubblici, gestite disastrosamente dagli enti locali attraverso nomine politiche di incompetenti portaborse calibrate tra partiti e boss locali. Oppure interferenze della politica nella sfera personale del cittadino, come nel caso di Eluana Englaro o della pillola abortiva; ma non solo. Proseguendo di questo passo lo stato ci imporrà con chi e come svolgere i nostri atti amorosi, cosa acquistare e le modalità di adesione alla fede religiosa. Stiamo andando verso un Medioevo modernizzato?