PRIMA PAGINA OpinionePubblica.Com

Copertina libro di Stefania Limiti

Come abbiamo accennato in Veline, bufale e partiti, la realtà è spesso mistificata, con la complicità dei mass media, per coprire fatti che l'opinione pubblica deve ignorare. In questi giorni è disponibile nelle librerie L'Anello della Repubblica di Stefania Limiti (Chiarelettere, 2009), un documentatissimo saggio che percorre la storia dei servizi segreti italiani dal periodo fascista alle Brigate rosse, svelando misteri, intrecci e bufale messe in giro proprio dal cosiddetto Anello (un superservizio di coordinamento), così denominato dall'allora ministro Giulio Andreotti.

Tra i moltissimi episodi citati nel libro, ricavati da interviste dirette con i protagonisti e documenti depositati, come la strage di piazza Fontana a Milano o quella alla stazione ferroviaria di Bologna (tanto per citare due luttuosi eventi ancora oscuri ma attribuiti ad organizzazioni segrete al servizio della Cia), spiccano moltissimi nomi di protagonisti e storie che si rivelano un po' diversi da quello che sapevamo. Per non togliervi il piacere della lettura citiamo solo un episodio: la fuga di Herbert Kappler dal Celio, l'ospedale militare di Roma.

Leggi tutto...

Silvio Berlusconi e George W. Bush (foto PDL)

Il nostro presidente del Consiglio dei ministri è veramente sfortunato. Da quando ha deciso di darsi alla politica è stato inseguito, martellato, torturato da comunicazioni giudiziarie, inviti di comparizione davanti alla magistratura, intercettazioni, articoli e trasmissioni televisive tesi a denigrarlo di fronte all'opinione pubblica. Sicuramente è l'italiano che nella Storia ha avuto più procedimenti nelle aule dei tribunali. Come numero di atti giudiziari avrà superato persino il più perseguito capo della mafia siciliana (reo di omicidi, estorsioni, traffico di armi e droga ecc.). Il massimo dell'accanimento giudiziario, tanto che è costretto, per difendersi dai giornalisti e dai giudicanti, a circondarsi di uno stuolo di avvocati: alla presidenza del Consiglio, nella sede del Popolo della Libertà, nella residenza di Arcore, tra i banchi del Parlamento, in strada per accompagnarlo nelle varie visite anche di carattere privato e persino (per prudenza) sotto i letti di cui è abituale "utente finale". Il Cavaliere ha inoltre un manipolo di portavoce, insieme agli avvocati, pronti a smentire, negare, correggere questa o quella dichiarazione che gli viene attribuita o che non avrebbe mai pronunciato. La persecuzione lo raggiunge anche nei posti e nelle vicende più impensabili: non c'ero (e se c'ero dormivo), non ho parlato (e se la bocca si è mossa è stato per un tic)... A questo punto sorge un dubbio: e se Silvio Berlusconi non esistesse e fosse un'invenzione dei giornali per fare gossip e vendere copie?

L'Informatore economico sociale del 25 giugno 2009 è interamente dedicato all'intervista che il demodoxalogo Francesco Bergamo ha realizzato con due giovani esuli afgani: il regista Hamed Mohamad Karim e lo scrittore e giornalista Abdul Basir Ahang. Gli intervistati hanno parlato a ruota libera e senza reticenze della situazione del Paese e delle aspettative del popolo afgano. Una lunga chiacchierata dalla quale emergono notizie sconosciute che danno una visione diversa dal punto di vista occidentale sugli avvenimenti che si susseguono in quello scacchiere geopolitico strategico e ricco di risorse petrolifere. Spesso, infatti, le valutazioni indotte dai mass media non consentono di comprendere la realtà dell'Afghanistan poiché molti giornalisti riportano quello che fa comodo ai governi e alle multinazionali.

Leggi tutto...

Lo scrittore Pitigrilli (Dino Segre) era solito ripetere che esistono tre categorie di falsari: gli antiquari che falsificano il passato, i giornalisti che falsificano il presente e i sociologi che falsificano il futuro. L'attribuzione agli antiquari è facilmente comprensibile mentre è interessante notare come, sin dai primi anni dello scorso secolo, giornalisti e sociologi venivano posti sullo stesso piano per l'interpretazione e la distorsione della realtà.

Leggi tutto...

Massimo Teodori in un articolo sul Tempo del 27 giugno 2009 ha esaminato la situazione dell'Iran e la posizione dell'Occidente, con speciale riguardo all'atteggiamento di Barack Obama: il presidente Usa è stato costretto, dopo l'apertura contenuta nel discorso tenuto al Cairo, anche sotto le spinte del Congresso, ad indurire l'iniziale posizione. L'Iran, ricorda Teodori, diversamente dall'Irak e dagli altri paesi arabi tribali, è una nazione complessa, sviluppata e di antica civiltà che oggi ha in prima linea nel movimento per la modernizzazione e la democrazia una gran quantità di giovani e di donne: gli iraniani progressisti, probabilmente, non si fermeranno neppure di fronte al bagno di sangue che gli autocrati stanno cercando di provocare a scopo intimidatorio. Le scelte di politica internazionale sono difficili: sono in gioco la libertà di un popolo e le prospettive di sicurezza e pace in una delle zone più calde del globo. Sull'analoga situazione in Afghanistan rimandiamo ancora alla recente intervista pubblicata sull'Informatore Economico Sociale, l'agenzia stampa dei demodoxaloghi.

Logo dell'Università Sapienza

La demodoxalogia andrebbe inquadrata nel campo delle scienze sociali e della comunicazione. E' in estrema sintesi quanto ho sostenuto al convegno nazionale dell'associazione dei sociologi ANS tenuto alla Sapienza l'11 giugno 2009. In questo senso è significativo che l'incontro si sia svolto a Scienze della comunicazione, una Facoltà sorta proprio nell'alveo della sociologia grazie all'impegno istituzionale di Mario Morcellini e Paolo De Nardis negli anni novanta. I due docenti, presenti al convegno, hanno mostrato interesse alla proposta avanzata a nome della Sidd: non possiamo che augurarci sviluppi interessanti in tempi ragionevoli. Nel frattempo altre iniziative di divulgazione della demodoxalogia sono già programmate per i prossimi mesi: sul nostro sito all'indirizzo OpinionePubblica.Com saranno pubblicati tutti gli aggiornamenti in proposito.

Intanto, proviamo ad accennare ad alcuni dei motivi che spingono a sostenere la rilevanza della demodoxalogia per il mondo accademico e professionale degli operatori della comunicazione.

Leggi tutto...

Trittico di Giotto nella Basilica di Assisi

L'immagine principale di questa analisi è uno dei quadri delle "Storie di S. Francesco" affrescate  nella Basilica superiore di Assisi: il Natale di Greccio. I parametri qui impiegati per la nostra lettura sono quelli della effemerocritica. L'immagine considerata viene esaminata sia come "notizia" in sé sia come "notizie" inserite in un menabò equiparando il dipinto a una effemeride a cui applicare l'effemerocritica. Il valore opportunamente e reciprocamente attribuito al contenuto tanto della notizia che dell'effemeride che la contiene, come i valori in esse contenuti, sono valutati in rapporto a parametri demodoxalogici, indipendentemente da valori ad essi attribuiti in altri contesti.

Leggi tutto...

Continuiamo l'analisi della cronaca, in particolare di quella nera, per mostrare come l'informazione può formare l'opinione del lettore. E come su quella stessa opinione in precedenza consolidatasi nel pubblico si basa il giornalista per scrivere l'articolo, specie se il giornale è tendenzialmente di parte e cavalca le paure e il bisogno di sicurezza dei cittadini (come ha fatto la coalizione guidata da Berlusconi).

Leggi tutto...

Prossimamente

  • L'Anello della Repubblica
  • Falsari della realtà
  • Tv e opinione pubblica
  • Berlusconi? Non esiste
  • Shakespeare e il sesso
Abbiamo appena rinnovato la grafica del sito: stiamo effettuando dei test di impaginazione e ci interesserebbe conoscere le prime impressioni di navigazione. Se vuoi esprimere un giudizio, contattaci!