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Scritto da Giulio D'Orazio
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martedì 15 luglio 2008 |
La sinistra cerca le ragioni della sua sconfitta elettorale, sia la vera sinistra sia l'aspirazione a sinistra del partito di Walter Veltroni. Quali le cause? Errata impostazione della campagna elettorale o delle tematiche del programma? Raccoglie più consensi Antonio Di Pietro con la sua politica giustizialista o il buonismo dei riformatori? |
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Ultimo aggiornamento ( martedì 15 luglio 2008 )
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Scritto da Giulio D'Orazio
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domenica 13 luglio 2008 |
I due maggiori, o meglio gli unici, partiti con una consistenza parlamentare sufficiente, pur essendo rappresentati in parlamento non esistono! Infatti sia il Popolo della libertà che il Partito democratico sono annunci di partito, sperimentazioni, intenzioni di creare un partito ma giuridicamente non esistono, nel senso che uno ancora non ha riunito i supposti fondatori e enunciato delle regole statutarie e l'altro ha creato sulla carta un partito e nominato i vertici (anche se provvisori) ma non ha convocato il congresso dei probabili iscritti per l'approvazione dello statuto, delle dirigenze democratiche e - principalmente - dei cardini dei nuovi valori della sinistra. |
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Ultimo aggiornamento ( domenica 13 luglio 2008 )
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Scritto da Giulio D'Orazio
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lunedì 07 luglio 2008 |
Ogni trapasso di istituzione o regime dal vecchio al nuovo ha sempre rappresentato l'adeguamento all'evoluzione culturale, sociale ed economica dei tempi. Ogni mutamento è stato la conseguenza di un rinnovamento, di una riforma. Preceduto, però, da eventi storici (guerre, carestie ecc.) o culturali (dottrine politiche, economiche o religiose). I riformatori sono sempre nati prima delle riforme e hanno diffuso le nuove idee nell'opinione pubblica. |
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Ultimo aggiornamento ( lunedì 07 luglio 2008 )
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Scritto da Maria Teresa Thibault
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venerdì 13 giugno 2008 |
Tra le varie sfide che l'Europa comunitaria dovrà affrontare, tra l'altro a breve scadenza cioè entro dieci anni, vi sono lo sviluppo dell'agroalimentare e della tecnologia, l'immigrazione e la progressiva diminuizione della risorsa acqua. Da Vecchie e nuove povertà nell'area del Mediterraneo (già recensito) stralciamo qualche indicazione dall'intervento di Giulio D'Orazio "La risposta dell'ambiente ai nuovi bisogni". |
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Ultimo aggiornamento ( venerdì 13 giugno 2008 )
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Scritto da Giulio D'Orazio
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lunedì 02 giugno 2008 |
Per indicare un certo tipo di parlamentari è stata creata una felice espressione: nani e ballerine. Sembrerebbe che nel governo di Silvio Berlusconi siano rappresentate entrambe le categorie. Con uno spirito altamento educativo per le giovani generazioni, nel governo sono entrate appariscenti fanciulle il cui merito pregresso consiste in qualche particina in film o comparsata in tv, altre per una larga popolarità di impetuose amicizie con giovani borgatari o in manifestazioni di piazza. Sono saliti al soglio del palazzo governativo anche personaggi che non hanno mai scritto un articolo o un libro (speriamo che almeno ne abbiano letto qualcuno) o che sono stati semplicemente dei fedeli segretari o portaborse (in quest'ultimo caso si suppone depositari ambulanti di retroscena e segreti). |
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Ultimo aggiornamento ( lunedì 02 giugno 2008 )
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Scritto da Giulio D'Orazio
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giovedì 08 maggio 2008 |
 Per rimettersi in carreggiata l'Italia ha bisogno di grandi riforme, legislative e morali. In ambienti ben informati, come dicono i giornalisti quando non sanno quello che dicono, abbiamo appreso che alcuni ministri in pectore, competenti della materia per diretta esperienza, si sono riuniti in concerto con Gianna Nannini e hanno deciso quale sarà la prima riforma da varare: la giustizia per riportare ordine e legalità. |
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Ultimo aggiornamento ( giovedì 08 maggio 2008 )
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Scritto da Bruno Zarzaca
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venerdì 02 maggio 2008 |
 Nelle ultime elezioni politiche la volontà di tutti gli italiani con diritto di voto (non solo quindi di quelli che hanno espresso un voto valido) è rappresentata nel primo grafico: il 36% ha scelto la coalizione di Berlusconi, il 29% quella di Veltroni, il 13% ha votato altre liste, il 19% non è andato a votare mentre il 3% ha annullato o lasciato in bianco la scheda (*quest'ultima percentuale comprende anche i voti contestati).
L'attuale legge elettorale, nel passaggio dai voti ottenuti ai seggi attribuiti, con un ben studiato gioco di prestigio, da un lato riduce e annulla il peso dei piccoli partiti dall'altro gonfia la rappresentanza delle due maggiori forze politiche (una di maggioranza, l'altra di opposizione) fino ad attribuire sia alla Camera sia al Senato il 55% dei seggi a Berlusconi, il 39% della Camera e il 42% del Senato a Veltroni, le briciole del 6% (Camera) e del 3% (Senato) a Casini e alle altre liste. Nel secondo grafico riportiamo le percentuali riferite ai seggi (non ai voti di lista) della Camera: al Senato i vantaggi acquisiti dalle due maggiori coalizioni a danno degli altri partiti è ancora più evidente, ma su base regionale, così ci riferiamo più correttamente alla Camera per il dato nazionale.
In fin dei conti, dunque, qualunque altra forza politica - escludendo le due più forti - conta ormai come i cittadini che non votano o annullano la scheda: nulla (anche se esprime un'opzione politica tutt'altro che insignificante). |
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Ultimo aggiornamento ( domenica 08 giugno 2008 )
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Scritto da Giulio D'Orazio
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lunedì 28 aprile 2008 |
 Manifesto (originale) elezioni municipali Roma 2008
I romani oggi scelgono colui che nei prossimi cinque anni siederà sulla poltrona di sindaco della città. Un grande onore, per essere la città capitale d'Italia, culla del cristianesimo, ricca di vestigia antiche romane e del Rinascimento, sede del parlamento e dei ministeri ecc. A contendersi questo onore c'è stata una destra impersonata da Gianni Alemanno [+] e una sinistra rappresentata da Francesco Rutelli [+], a dir la verità una destra e una sinistra che convergevano verso il centro. Anche nei programmi. |
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Ultimo aggiornamento ( domenica 08 giugno 2008 )
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Scritto da Giulio D'Orazio
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mercoledì 16 aprile 2008 |
I risultati sono noti: in parlamento saranno rappresentati solo i due partiti che - sin dall'inizio - si contendevano la palma della vittoria, con qualche comparsa appartenente ad un'altra formazione politica tanto per poter dire che in Italia c'è ancora democrazia. In realtà sono stati risultati bulgari: l'avvento di un solo vincitore che ha spazzato via in un colpo solo lo spauracchio di qualsiasi simbolo che poteva richiamarsi al demonizzato falce e martello. La formazione di Walter Veltroni che è risultata indenne dal repulisti politico si è salvata proprio perché si era buttata verso il centro, cancellando il peccato originale della passata appartenenza al comunismo. E' un primo passo verso il partito unico (di destra). |
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Ultimo aggiornamento ( mercoledì 16 aprile 2008 )
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Scritto da Giulio D'Orazio
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lunedì 14 aprile 2008 |
 Manifesto elettorale PD ritoccato (da internet)
Stanotte ho fatto un sogno: ho sognato che gli italiani si erano recati a votare ma non avevano scelto i due maggiori (e unici) contendenti (Silvio Berlusconi e Walter Veltroni) ma avevano riversato i voti sui partiti minori in misura pressapoco uguale, esprimendo in questo modo la protesta verso l'antidemocratico sbarramento dell'8%. Con il risultato di una legislatura instabile e un governo improponibile dal punto di vista delle alleanze. Caos in parlamento, grida di brogli elettorali e richiesta di annullamento delle elezioni da parte dei due sconfitti. Invece... |
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Ultimo aggiornamento ( lunedì 14 aprile 2008 )
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