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Normale competizione PDF Stampa E-mail
Scritto da Giulio D'Orazio   
lunedì 17 settembre 2007

Tra poco più di un mese si svolgerà il referendum per l'elezione del segretario generale del nuovo partito denominato Partito Democratico, nato dalla fusione dell'Ulivo e della Margherita, con l'adesione (per non rimanere isolati) di gruppuscoli inconsistenti come elettorato ma abbastanza chiassosi, che non hanno scelto di dirigersi verso la "cosa rossa", l'ipotetico grande cartello di tutta la sinistra.

Nonostante l'attivismo dei Ds e quello dei vari candidati alla segreteria il fenomeno dell'adesione di massa che ebbe Romano Prodi non si ripeterà. Per Prodi si mossero e diedero il contributo finanziario anche persone lontane dalla politica attiva e di tendenze diverse dalla sinistra o dell'agglomerato della Margherita. E' subentrata una disaffezione e diffidenza, anche tra gli iscritti ai partiti, specie a sinistra. Difficilmente si recheranno a votare, anche per non versare l'obolo richiesto prima del voto.

Pertanto la competizione non rappresenterà un'investitura di massa ma una semplice concorrenza politica tra aspiranti a guidare le sorti del nuovo partito. E come tale ogni candidato smuoverà le sue truppe cammellate pagando, a molti elettori, l'iscrizione al partito. Non è un fenomeno nuovo ma avviene ad ogni competizione interna di partito, dalla sezione alla segreteria generale; cioè c'è sempre qualcuno disposto a pagare l'iscrizione al partito pur di avere i consensi necessari.

Con queste premesse nasce male il "nuovo" partito, quello che dovrebbe traghettare la politica verso la società del futuro lasciando alle spalle i sotterfugi, le alchimie e le lotte sotterranee care alla prima repubblica; ed anche alla seconda.

La gente attende chiarezza, scelte coraggiose, decisionismo. Tutti sembrano attendere un segnale nuovo, sia il popolo che subisce la politica che i centri di potere che la manovrano; di questo passo non si va da nessuna parte, è la situazione del gatto che si morde la coda. Si attende un evento esterno?

Al IX Convegno nazionale di demodossalogia (Roccasecca dei Volsci, 2003) ipotizzammo un cambiamento della politica e delle istituzioni generato dalla situazione dell'evidente e drammatica modifica ambientale oppure dallo scontro tra nuove e vecchie generazioni. Nulla di nuovo, un ciclo storico già conosciuto in epoche passate, anche se sotto diversi aspetti e minore coinvolgimento comunicativo.

Ultimo aggiornamento ( martedì 20 novembre 2007 )
 
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