Nel 1994, per la prima volta in Italia, ci fu il boom dei sondaggi. Da allora le rilevazioni campionarie dei cittadini elettori sono divenute per i politici, ed i commentatori e opinionisti (coloro che non avendo opinione la chiedono agli altri), una sorta di oracolo. Silvio Berlusconi gongola, tutti gli attuali responsi lo danno vincente; ma non si illuda: l'opinione pubblica è mobile e va interpretata nel giusto modo.
Ragionando sui vari sondaggi pubblicati negli ultimi due mesi, non possiamo affermare che la maggioranza degli elettori dichiari che voterà per Forza Italia, tutt'alpiù per la coalizione di centrodestra, includendo quindi il partito di Pier Ferdinando Casini. Un'altra cosa certa è che Romano Prodi e la sua coalizione di centrosinistra hanno perso simpatie, fiducia e voti. Berlusconi e i suoi alleati non hanno perso gli elettori che avevano avuto nelle precedenti consultazioni politiche: pertanto, di fronte ad un calo degli antagonisti, può apparentemente sembrare che siano aumentati i consensi a destra. Se gli italiani fossero chiamati alle urne entro i prossimi trenta giorni il partito vincente sarebbe quello dell'antipolitica, nel senso che fra astenuti, schede nulle e bianche raggrupperebbe i maggiori consensi, ottenendoli anche dalla coalizione della Casa delle libertà. Gli unici a non perdere voti sarebbero la Lega di Umberto Bossi, Alleanza nazionale di Gianfranco Fini, il movimento di Alessanfra Mussolini e le improvvisate formazioni politiche sorte sulla spinta mediatica di Beppe Grillo e del libro di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella. Il fatto è che la società è un complesso di persone (P) che vive in un determinato ambiente (A) ove il comportamento (C), compreso quello elettorale, è in funzione (f) della rappresentazione psicologica che la vita di gruppo genera nella sua intercomunicabilità con l'ambiente e con gli stimoli naturali, culturali e sociali di risposta ai bisogni e ai valori. Quello che Kurt Lewin, il padre della psicologia sociale, inquadrò nella formula Lsp (lo spazio di vita di una persona o gruppo) è uguale = alla funzione (f) della persona (P) e della rappresentazione psicologica dell'ambiente (A) e dipende dal comportamento; per cui il comportamento (compreso quello elettorale) è in funzione dello spazio di vita, cioè dell'interelazione tra ambiente e persona. Ove per i demodoxaloghi l'ambiente è un contesto basato sui parametri del territorio, della persona e delle risorse (umane e naturali), ove la variazione di un parametro influisce in modo proporzionalmente inverso sugli altri due. Quindi le esternazioni di un Grillo qualsiasi e la grancassa generata dai mass media (tv, giornali, internet e movimenti di piazza) - quello che Michele Del Vescovo chiamava gli "impulsi di vivacità" - spingono a coagulare un'opinione pubblica intorno a un argomento sentito perché dibattuto; in questo caso verso l'antipolitica in generale, non solo nei confronti di questa o quella coalizione. Con risultati che alterano le previsioni a medio o lungo raggio dei sondaggi, in quanto in perenne modificazione finché gli impulsi di vivacità sono ancora attivi. |