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Analisi dell'attualità PDF Stampa E-mail
Scritto da Giulio D'Orazio   
lunedì 29 ottobre 2007
Pubblicato l'8 marzo 2005 su Demodossalogia e opinione pubblica

Nelle scienze della comunicazione si è affermato l'uso del termine effemerocritica. Tale vocabolo risale agli anni Trenta del Novecento e fu coniato dai maestri della demodoxalogia secondo la seguente dicitura: "valutazione comparata delle effemeridi secondo i criteri della demodoxalogia"; ove per effemeridi si intendono "le attestazioni di tutto quanto si trova o è destinato ad essere presente nell'opinione pubblica". Quindi l'effemerocritica è l'analisi comparata dell'attualità, ciò di cui si parla o si scrive in quel dato periodo. Da "Appunti di Demodossalogia generale e principi di effemeroritica sistematica", la dispensa per l'anno accademico 1949-50 della Facoltà di giornalismo dell'Universà internazionale Pro Deo (ora Luiss), riportiamo alcuni stralci relativi all'effemerocritica.
Il fine che ogni effemeride ovviamente si propone può essere palese o nascosto; se palese può essere dichiarato o no; se nascosto può essere mascherato o no. Esempi: L'Unità (organo del Pci: palese dichiarato); un film di propaganda politica (palese non dichiarato); un foglio volante che figura redatto da operai ed invece sia stato elaborato dai datori di lavoro (nascosto mascherato); una rivista teatrale che si riprometta di lanciare certi prodotti, certe canzoni, certe mode (nascosto non mascherato).
Il mezzo migliore per accertarsi del vero obbiettivo è di ricercare l'origine dell'effemeride, chi l'ha ideata e con quali mezzi è stata attuata, in quali mani è poi eventualmente passata e chi l'ha finanziata, quali fonti di guadagno abbia attualmente e come faccia fronte ad eventuali deficit, dove sia orientata ed agevolata la diffusione, in quali rapporti si trovi il responsabile dell'effemeride con la pubblica autorità, che regime giuridico-politico (spesse volte la prassi politica sovrasta e snatura il diritto positivo vigente in materia) regoli quel determinato settore pubblicistico, ecc. Un modo semplificato per ottenere approssimativamente e con un'indagine più rapida con un risultato simile è quello di conoscere il più a fondo possibile, nel loro passato e nel presente, proprietario e consigliere delegato, direttore e responsabile, direttore amministrativo e capo ufficio personale se trattasi di aziende o case o imprese; accertare i criteri di scelta del personale; nel caso di un film conoscere il regista; nel caso di fogli volanti anche la tipografia che li ha stampati, ecc. Ciò fatto occorre assodare se chi ha promosso l'effemeride rappresenta una debole o una forte opinione pubblica.
Assolto questo primo compito, che non è sempre semplice e facile, si entra veramente nel vivo dell'effemerocritica. In linea di massima si deve allora rispondere alle seguenti domande: quella corrente di opinione pubblica o quell'ente che ha promosso l'effemeride di quali mezzi economici, intellettuali, politici, ecc. disponeva? Con quei mezzi e per l'obbiettivo prefissosi l'effemeride è riuscita in quanto di più efficace si poteva attuare?
A questo punto bisogna esaminare quanti e quali tipi di effemeridi siano stati usati per quel dato obbiettivo, se e come siasi coordinato il piano generale informativo o formativo, se tutto ciò cui si è ricorso per raggiungere l'obbiettivo finale faccia parte di un complesso armonico oppure lasci dei vuoti o presenti qualche contraddizione. Esempi: se consideriamo il giornale "XY" o il film "WZ" non dobbiamo fermarci a considerare un dato articolo o una data inquadratura, i quali considerati separatamente potrebbero sembrare riusciti per l'obbiettivo da raggiungere, ma la vicinanza di particolari altri articoli, notizie, illustrazioni, titoli ovvero quadri, scene, musiche, parole, come pure l'impaginazione ovvero il montaggio, potrebbero far rilevare discordanze o poca verosimiglianza od attirare eccessivamente l'attenzione su dettagli secondari in confronto ad altri o viceversa, in maniera che l'articolo o l'inquadratura inizialmente e singolarmente soddisfacenti si dimostrano dopo una critica comparata manchevoli per motivi ben precisi. E l'esempio potrebbe essere capovolto. Analogamente potremmo dire per altre espressioni pubblicistiche. Non basta, ché un giornale fa parte di una serie, di una collezione e così pure in un certo senso anche un film, un cartellone pubblicistico, una canzone di repertorio; e tutti insieme rientrano spesso in una intera campagna a sfondo ideologico o economico: dove e perchè essa presenta dei punti deboli?
Da come premesso si desume chiaramente come sia ben diverso il compito dell'effemerocritica da quello proprio delle varie tecniche del giornale, del cinematografo, del teatro, della radio, ecc; in queste i singoli "pezzi", "quadri", "scene", "trasmissioni", ecc. sono studiati tecnicamente e singolarmente, l'effemerocritica invece li considera e studia nel loro insieme e sotto l'aspetto demodossalogico. Tutte le notizie di una radiocronaca, per esempio, potrebbero essere compilate in modo tecnicamente perfetto: rispondere nelle prime righe alle quattro domande di prammatica "chi?", dove?, come?, quando?", per soddisfare ad un "perché?", - possedere tutte insomma dei perfetti "leads" -, potrebbero essere concise, espressive senza frasi "piene di vuoto", e via discorrendo; potrebbero essere ordinate nella successione più logica, dette al microfono con voce limpida, rispondere cioè alle regole dell'arte, ma demodossologicamente riuscire carenti, a causa di altre radiocronache, notiziari, radioconversazioni, ecc. non "in fase" con la primitiva radiocronaca, oppure a causa di trasmissioni antecedenti o successive capaci di suscitare strani contrasti d'impressioni od ancora, se la radiocronaca è trasmessa per conto di un ente "Y" a causa di sconcordanze rilevabili tra essa ed altre espressioni grafiche, orali, ecc. del medesimo ente.
Inoltre l'effemerocritica, a differenza delle varie tecniche, si cura di ciò che un mezzo pubblicistico afferma tacendo, di ciò che non dice o non mostra volutamente.
Ultimo aggiornamento ( martedì 20 novembre 2007 )
 
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