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Evoluzione della famiglia PDF Stampa E-mail
Scritto da Giulio D'Orazio   
venerdì 09 novembre 2007

Il dibattito sui nuovi bisogni e sulle nuove risposte a proposito della famiglia, già oggetto di un convegno svoltosi il 4 maggio 2005 a palazzo Baldassini, storica sede dell'Istituto Luigi Sturzo, è sempre attuale. Di seguito riportiamo l'intervento demodoxalogico allora svolto e già pubblicato il 24 maggio 2005 su Demodossalogia ed opinione pubblica.
La generazione di mio padre, nella maggioranza dei casi, si rivolgeva verso i genitori dandogli del Voi, la mia generazione ha usato il Tu mentre la gioventù di oggi si avvia a chiamare confidenzialmente i genitori con il nome di battesimo. L'evoluzione dell'appellativo non rappresenta solo una moda culturale ma denota anche un diverso rapporto famigliare tra i membri. Al tempo di mio padre il pater familias era il padrone assoluto che imponeva la sua volontà all'intero clan famigliare, decidendo e combinando il marito per la figlia e il tipo di avviamento al lavoro per i figli maschi; tale potere gli derivava dal fatto di essere l'unico proprietario dei beni e del sostentamento economico. Il Tu ha rappresentato una parità giuridica ed economica, la libertà per le figlie di uscire, lavorare e scegliersi il compagno e la collaborazione dei figli maschi alla conduzione degli affari di famiglia. Oggi il potere, in seno alla famiglia, sta andando dalla parte dei ragazzi; un genitore troppo severo può essere denunciato al "Telefono azzurro" e molti genitori, presi dal lavoro e dal vortice della vita quotidiana, ignorano la reale vita e necessità dei figli compensando il distacco con beni materiali; inoltre l'uso del nome pone sullo stesso piano i vari componenti della famiglia non facendo distinzione tra genitori, genitori adottivi, coppia separata, divorziata o convivente.
Per oltre un secolo la società italiana si è retta sui valori di "Dio, Patria e famiglia". Nonostante i viaggi pastorali di Papa Woityla e la rappresentazione mediatica della sua morte e del Conclave per l'elezione del nuovo Pontefice le vocazioni sono scarse e le chiese non più affollate come cinquant'anni orsono. Lo stesso concetto di Patria è cambiato, qual è la mia Patria: la Padania, l'Italia, l'Europa o il Mondo? Sono disposto ad andare a combattere ed uccidere i croati o gli iracheni per difendere dei principi religiosi o politici? Una volta la famiglia era individuata dalla presenza di nonni, zii, cugini, fratelli, sorelle, ecc., tant'è che il codice civile prevedeva, tra l'altro, precise norme in fatto di eredità (collaterali, ascendenti, discendenti, ecc.); ma oggi con le unioni di fatto (convivenze), con coppie formate da elementi dello stesso sesso, con la facilità di unione e scioglimento della vita in comune o del matrimonio legalizzato, con l'affidamento dei figli ad un solo genitore, ha ancora un significato semantico e giuridico la famiglia? Il concetto di famiglia presupponeva una unione tra individui fondata su legami di sangue; vincolo reciproco di matrimonio o di parentela o di affinità recita il Devoto nel suo dizionario, oltre al generico appellativo di famiglia in presenza di clan artistici o ideologici.
Quale tipo di famiglia avremo tra venti o trent'anni? Come saranno regolati i rapporti tra i membri e con il resto della società? Ogni rapporto sociale evolve in funzione del periodo storico in cui si colloca, è una conseguenza della Civiltà, il riflesso di un'era. Ma mentre nel passato l'evoluzione si è sviluppata lentamente dando tempo all'umanità di adeguarsi ai tempi, alle nuove tecnologie, ideologie e costumi, attualmente ci stiamo avviando verso uno sviluppo sempre più veloce, pervasivo e globalizzato che supera la capacità di adeguamento del vulnus giuridico e della risposta sociale.
All’inizio l'umanità risolveva i problemi esistenziali chinandosi verso la terra da cui traeva il necessario per la sopravvivenza; di riflesso cercava nel cielo la risposta alle sue ansie, timori e speranze. Con l'industrializzazione l'umanità si è potuta guardare in faccia, grazie alla catena di montaggio, ed avendo risolto attraverso la produzione industriale il sostentamento economico ha cercato sulla terra e nella società - e non più nel trascendentale - la soluzione delle nevrosi e delle istanze di catarsi, col conseguente sorgere delle ideologie politiche e della questione sociale. Ora che siamo padroni dell'universo, pronti ai viaggi turistici planetari, quello che cercavamo prima nel trascendentale e poi nel sociale lo andremo a cercare entro di noi, valorizzando il nostro corpo e la nostra mente; quindi avremo l'espansione di una società edonistica ove le leggi, i valori religiosi o sociali, le espressioni culturali e artistiche, e di conseguenza i rapporti tra "persone momentaneamente unite tra loro" saranno espressione del singolo essere "monade" in un mondo di monadi conviventi nello stesso Spazio e Tempo.
 
Ultimo aggiornamento ( martedì 20 novembre 2007 )
 
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