Pubblicato su Demodossalogia e opinione pubblica il 20 gennaio 2006
Approfondendo gli studi sul movimento ondulatorio di Toddi (si veda il nostro corso online), la Sidd ha intrapreso da tempo la strada dell'applicazione delle costanti all'elaborazione dei fatti sociali, come sostenuto all'VIII Convegno nazionale di demodoxalogia (Mira, maggio 2000).
Possiamo porre a comune ripetibilità (tra gli esseri viventi: animali e vegetali) il fenomeno della ciclicità o movimento teso alla crescita o dilatazione nell'ambiente, ricompattando la separazione delle scienze e dei linguaggi su convergenze intellettuali e costanti scientifiche? (Ci chiedemmo al citato convegno di Mira). Da uno studio dell'ing. Francesco Maria Piccari estrapoliamo dei concetti che suonano affini alle enunciazioni di Toddi e alle ricerche della Sidd. Perché noi produciamo anidride carbonica? Perché le bestie producono anidride carbonica? Perché i vegetali producono anidride carbonica? Se tutti gli animali, se tutti i vegetali, chi più chi meno, produciamo anidride carbonica ciò vuol dire che le persone umane, le bestie, i vegetali sono simili in questo. Sono uguali nel produrre lo stesso identico gas. Che è un bio-gas, se bio vuol dire vita. E lo vuol dire. Quindi il biossido di carbonio è un gas che viene prodotto indifferentemente dagli uomini, dai topi e dai gelsomini. Su questa similitudine nacque l'idea che l'uomo avesse tre anime. Lo disse Platone e lo ripetette Aristotele. Non si conosce nessun essere vivente dotato di quattro anime. Ogni anima è un numero senza virgola. Non c'è l'anima uno virgola cinque, uno e mezzo, tre mezzi. L'anima non è un numero razionale, cioè un numero che porta la virgola. L'anima razionale di numero ovvero l'anima di numero razionale non esiste. Coloro che dissero che l'anima umana è razionale non sapevano che, per essere razionali, è necessaria, ma non sufficiente, una virgola. Che cosa hanno a che vedere le anime di uno stesso soggetto con il biossido di carbonio e con la molecola d'acqua? La risposta è facile. Chi ha tre anime è simile a chi ha tre atomi; ogni anima è atomo, se è vero che atomo significa "privo di pezzi da tagliare". Mezzo atomo non esiste. Mezza anima non esiste. Dunque l'anima è atomica e l'atomo è animale. Questo è corretto se vogliamo parlar bene! Qui si nota uno sconfinamento nella filosofia. Era inevitabile, giacché la Scienza era chiamata, per esempio da Newton, la filosofia della natura. La scienza e la filosofia non richiedono la fede. Quindi, in questo, sono simili, se non addirittura uguali. La scienza odierna è molto, ma molto, ma molto più astratta della metafisica, sicché la filosofia è una branca della scienza, poichè sul campo da gioco calcistico, in fatto di astrazione, la scienza batte la metafisica per nove a zero. Questo oggi. Nel Medioevo era l'opposto. La metafisica batteva la scienza dieci a zero. Oggi la fisica contemporanea, la fisica dei quark tanto per intenderci, è metafisica, vale a dire che è filosofia. Se l'anima umana è trina, triplice, triadica, trinitaria, trimurtica, tripletta e ternaria come la molecola dell'acqua e come la molecola dell'anidride carbonica, nulla vieta che il vapor d'acqua e il biossido di carbonio siano "prana", cioè respiri, sospiri, fiati (prana è parola sanscrita). La letteratura racconta che l'anima umana, quando esala, lascia a terra le altre due anime, quella delle rose (o gelsomini) e quella degli scimpanzè sapienti una sola volta e non due volte come i sapienti-sapienti (gli umani). Tutte e due le anime sono allo stato gassoso, a meno che la terza anima non sia un gas, ma un plasma, che è il quarto stato della materia. Se poi l'anima umana non è materiale allora non è allo stato di plasma. [...]
Torneremo ancora sulle affinità tra natura e cultura, sostenute in seno ai convegni della Sips, e alle enunciazioni di Toddi e dei demodoxaloghi sulla ciclicità.
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