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Il Sole 24 Ore del 3 gennaio scorso denunciava un nuovo aumento delle prebende per gli insaziabili parlamentari: un aumento di 200 euro che i nostri dipendenti, come li chiama giustamente Grillo, si concedono con automatismi legislativi studiati per nascondere agli occhi dei cittadini basiti l'ennesimo spudorato privilegio della casta: è il senso dello Stato di cui scriveva Giulio D'Orazio l'altroieri. 
L'ennesima malefatta della casta è un bocconcino ghiotto per l'asfittico giornalismo nostrano e la notizia viene ripresa da tutti i mezzi d'informazione, spesso con grande evidenza come testimonia la prima pagina di Libero del 4 gennaio 2008. Tutti sottolineano l'ammontare dell'onorevole aumento: 200 euro tondi. Inutile chiedersi se la cifra sia corretta o semplicemente scodellata da qualche agenzia stampa per semplificare noiosi calcoli nelle indaffarate redazioni. Penso sia più divertente notare una curiosa coincidenza: nelle stesse ore infatti dalle radio (ascoltata su Radio 24) e dai giornali si affaccia sibillina la pubblicità di un'assicurazione online: "200 euro non cambiano la vita. Ma la migliorano" (riproduciamo quella pubblicata l'8 gennaio 2008 sulla freepress City ).  Casualità? O meglio, causalità? Forse. Notiamo solo che l'accostamento dei due messaggi genera un "terzo effetto" come direbbero i creativi, una "sinergia" azzarderebbero i più austeri, insomma dei significati ulteriori generati dal cortocircuito tra le due comunicazioni; un senso che i due messagggi presi isolatamente non avrebbero altrimenti assunto. E che ognuno può interpretare e leggere secondo la propria sensibilità e cultura: non esiste una sola lettura possibile, ovviamente.
In ogni modo, a me sembra uno sprazzo d'intelligenza involontaria prodotto dall'economia (la pubblicità) contro la politica nel grigio contesto (ambiente) di un giornalismo perlopiù asservito alle sovvenzioni delle medesima casta: non sarà per queste connivenze che il massaggio di denunce, sulla stampa e nei tribunali (anch'essi controllati dalla casta) non genera fatti, azioni concrete, provvedimenti risolutori? La risposta, direbbe Bob Dylan, soffia nel vento. |