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Utilità della Costituzione PDF Stampa E-mail
Scritto da Antonella Liberati   
giovedì 31 gennaio 2008

Il 10 gennaio scorso in Italia: istruzioni per l'uso (Radio1 Rai) Emanuela Falcetti ha ribadito alcuni principi fondamentali: la costituzione e le leggi dello Stato prevalgono su quelle comunali; i diritti delle persone (salute, istruzione, sicurezza, ecc.) vanno tutelati sopra ogni cosa, indipendentemente dal loro stato di cittadini o meno, fatto salvo il diritto comunque di accertare le responsabilità, di chiunque siano, per fatti che danneggino le persone in quanto tali; le persone possono e devono documentare gli abusi di cui sono vittime per poter credibilmente chiedere giustizia; l'omissione della cura (nel senso di attenzione, prevenzione, sorveglianza, sollecitudine) delle persone in quanto cittadini del mondo oltre che dello Stato in cui si trovano in un certo momento è cosa gravissima da contrastare con ogni lecito e produttivo mezzo.

Ci è sembrato importante che in una trasmissione così seguita, si siano sottolineate alcune realtà di diritto.

Nella crescente confusione, l'opinione pubblica potrebbe dimenticare che le fonti del diritto nazionale non vanno confuse con quelle delle istituzioni da esso derivate. Nessuna legge comunale può modificare la legge nazionale.

Pur non essendo facile - specialmente per il cittadino comune - definire i limiti della privacy, se una fotografia può costituire prova di un danno o di un reato, va scattata, sia pure con tutte le cautele possibili di legge.

Se il cittadino ha un danno da incuria, omissione, attendismo o peggio da parte di una pubblica amministrazione, può reagire legalmente, in quanto chi amministra lo fa e lo deve fare per il pubblico bene. Ove questo non accada, colui che ha subito una lesione dei suoi diritti di persona e di cittadino, ha la possibilità di farsi risarcire.

Ci piace ricordare che c'è questa possibilità ed è concreta da quando esiste la Costituzione. E ci dispiace ricordare che avventurarsi nel volerla vedere attuata significa imbarcarsi in una impresa quanto meno lunga, complessa, dispendiosa e dall'esito incerto.

Si suggerisce di fornire ad ogni cittadino, fin dalla più tenera età, una copia della Costituzione, stampata in caratteri e corpo leggibili, nella speranza che ci si ingegni di applicarne il dettato e lo spirito, invece che trovare il modo di eluderli.

 

Ultimo aggiornamento ( giovedì 31 gennaio 2008 )
 

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