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Le stationes ostiensi PDF Stampa E-mail
Scritto da Antonella Liberati   
martedì 12 febbraio 2008

Il foro delle corporazioni costituisce un gioiello di iconografia persuasiva dell'opinione pubblica di massa. Per allestire un efficace messaggio teso a ottenere consenso e produttività, usa la pubblicità emozionale basata sulla qualità e il prestigio dell'offerta di beni e servizi della città di Ostia, porto di Roma. Il foro è situato alle spalle della scena del teatro di Ostia antica. Ha forma rettangolare. E' incorniciato da una serie continua di stationes, pavimentate a mosaico bianco e nero, alle quali si accede da un passaggio pedonale parallelo ad essa. Probabilmente coperto da portici, consentiva al pubblico del teatro di rifugiarvisi in caso di pioggia o passeggiare durante gli intervalli. Ogni statio è caratterizzata dalla sintesi dell'offerta qualitativa di un bene o di un servizio e pubblicità dello stesso, da parte di una corporazione specializzata.

I mosaici possono essere assimilati a moderni poster. Si vedano le collezioni di poster degli anni  Venti del secolo scorso inneggianti alla velocità e alla potenza dei mezzi di trasporto automobili: locomotive sbuffanti nella notte, aeroplani sorvolanti grattacieli, vetture tipo torpedo, imponenti navi mercantili o da diporto tutti fendenti il vento del progresso tecnologico, delle nuove certezze di mobilità, trasporto e fidatezza qualitativa.

Nelle stationes di Ostia c'è il medesimo messaggio: lo stesso vento gonfia il velo di una divinità marina affiancata alla nave, mostri marini favoriscono la velocità della traversata, simpatici delfini ne assicurano il buon esito. Prima e dopo il viaggio, su questa sponda del Mediterraneo come su quelle asiatiche e africane, o delle isole, maestose strutture e infrastrutture assicurano  approvvigionamento di merci o loro gestione e consegna, all'insegna della fidatezza, della standardizzazione, dell'innovazione tecnologica, dell'allargamento dell'offerta consumistica. Il fondale di Ostia non consente l'attracco delle grosse navi da carico? Agevoli imbarcazioni di tonnellaggio inferiore e dotate di vela triangolare trasporteranno ogni merce a Roma, risalendo il Tevere. Facchini qualificati provvederanno al suo trasbordo in sicurezza.

C'è chi affianca a velocità, sicurezza, fidatezza e qualità costante anche la sua ragione sociale, il tipo di impresa, la provenienza di merci e operatori o la piazza commerciale. I mosaici comunicano l'esistenza di fornitura e disponibilità di animali, di essenze arboree esotiche, di vini ed oli, materiali e strumenti, misure e contenitori standardizzati, fari e porti in città prestigiose. Tutto suggerisce, pubblicizza, persuade il pubblico della eccellenza dinamica e qualitativa dei servizi offerti, dell'eccellenza dei prodotti trattati. Vuole ispirare fiducia nel sistema. Allarga prodigiosamente lo scenario commerciale e degli stili di vita.

Si precorrono moderni criteri di tracciatura, etichettatura, ma anche di gazebo o stand di mostre e fiere, o delle  esposizioni commerciali che ci hanno lasciato l'atomium a Bruxell, la Torre Eiffel a Parigi, l'Eur a Roma e via elencando.

L'insieme dei mosaici, che delimita tre lati del rettangolo che inscrive il piazzale delle Corporazioni, costituisce un esempio di stupefacente sintesi comunicativa e commerciale all'opinione pubblica con finalità anche di consenso politico. Sia che fossero luoghi di aggregazione sociale temporanea, uffici commerciali, vetrine commerciali o l'equivalente dei moderni cartelloni pubblicitari o propagandistici, forniscono anche oggi un organigramma dello stato dell'arte del bacino del Mediterraneo di allora, ma anche cosa interessava che venisse comunicato all'opinione pubblica in proposito. Testimoniano quanto il pubblico fosse anche allora sensibile all'entusiasmo per la dinamicità del progresso tecnologico e commerciale. Testimoniano la perenne necessità di farlo sapere, nel modo giusto, al maggior numero di destinatari possibile.

Ostia era un porto frequentato e gestito da realtà multiculturali, multietniche, che metteva in contatto potenze e poteri di ogni genere, da ogni parte del mondo. Ostia costituiva una importantissima vetrina di Roma come potente e abile mediatrice.

L'iconografia fissata nei mosaici bianconeri del foro delle corporazioni e la fruibilità della stessa da parte dei destinatari fu consapevolmente strutturata con finalità di gestione dell'opinione pubblica. La sintesi grafica impiegata era ed é finalizzata alla comunicazione emozionale, sempre efficace ed emozionante, che supera facilmente la soglia del discernimento critico.

 

Ultimo aggiornamento ( martedì 12 febbraio 2008 )
 

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