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L'anno 2012 PDF Stampa E-mail
Scritto da Giulio D'Orazio   
giovedì 13 marzo 2008

In occasione dell'8 marzo, festa delle donne, Danilo D'Antonio del laboratorio Eudemonia ci ha ricordato che l'assoluto non esiste, come dicono gli scienziati e come occorrerebbe tener conto ogni volta che produciamo un pensiero. Tutto è relativo, aggiunge D'Antonio invitando a procedere con equilibrio, altrimenti si finisce per cadere.

Se tutto è relativo, nessuno possiede la verità poiché essa è mutevole, nel tempo e nello spazio. Nonostante ciò l'uomo da sempre ha cercato segni, concetti e comportamenti riconducibili a credenze, alimentatesi nel tempo, portate a sostenere che nell'Universo siano depositate verità sconosciute ai terrestri ma effettivamente esistenti, in grado di dare la spiegazione ai misteri della vita, della storia e della scienza.

Il futuro - in quanto da venire e quindi non conosciuto - alimenta nell'animo umano soggezione e spesso vere e proprie paure. Nei miti, coloro che hanno affrontato il non conosciuto sono stati gli eroi, appunto tali per aver avuto il coraggio di superare l'ignoto: il prezzo da pagare alla conoscenza. Tutti vorremmo conoscere il futuro e pianificarlo secondo la nostra vita attuale. Profeti, maghi e ciarlatani hanno prosperato sulla credulità umana raccontando storie o interpretando segni che in altri luoghi o epoche potevano assumere significati diversi.

Per i demodoxaloghi il futuro è dato dalla costruzione del presente: procede come i cerchi sull'acqua sopravanzando l'onda precedente. Un moto continuo che dal punto di origine si disperde nei millenni sino a far perdere le tracce dell'iniziale percorso. Eppure qualcosa del passato rimane e su queste tracce si innescano paure, illazioni, filosofie e pubbliche opinioni che una volta affermatesi dettano la storia per quelli che verranno.

Approssimandosi l'anno 2012 emerge ogni giorno di più la teoria, divulgata da giornalisti specializzati e ricercatori, che in tale data accadrà qualcosa di eccezionale. In proposito si cita il calendario dei maya che si ferma al 2012 unitamente a equivalenti tracce lasciate dagli egizi, dai sumeri e citate persino da Nostradamus o altri veggenti. La previsione prende corpo in quanto è accompagnata da studi sull'ambiente terrestre che prevedono una situazione limite per l'ecosistema. Inquinamento dell'acqua, dell'aria, del cibo, variazioni ambientali e climatiche, e così via.

Se la scienza, la filosofia e la religione hanno un ruolo, il loro nuovo compito sarebbe quello di portare a sintesi le varie conoscenze facendo emergere i dati fondamentali per una comprensione ragionata e non astratta del percorso umano e del puzzle nel quale ci troviamo. Una nuova finestra si apre sul nostro sito per ragionare su tali "filosofie".

Ultimo aggiornamento ( sabato 15 marzo 2008 )
 
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