In occasione dell'8 marzo, festa delle donne, Danilo D'Antonio del laboratorio Eudemonia ci ha ricordato che l'assoluto non esiste, come dicono gli scienziati e come occorrerebbe tener conto ogni volta che produciamo un pensiero. Tutto è relativo, aggiunge D'Antonio invitando a procedere con equilibrio, altrimenti si finisce per cadere.
Se tutto è relativo, nessuno possiede la verità poiché essa è mutevole, nel tempo e nello spazio. Nonostante ciò l'uomo da sempre ha cercato segni, concetti e comportamenti riconducibili a credenze, alimentatesi nel tempo, portate a sostenere che nell'Universo siano depositate verità sconosciute ai terrestri ma effettivamente esistenti, in grado di dare la spiegazione ai misteri della vita, della storia e della scienza. Il futuro - in quanto da venire e quindi non conosciuto - alimenta nell'animo umano soggezione e spesso vere e proprie paure. Nei miti, coloro che hanno affrontato il non conosciuto sono stati gli eroi, appunto tali per aver avuto il coraggio di superare l'ignoto: il prezzo da pagare alla conoscenza. Tutti vorremmo conoscere il futuro e pianificarlo secondo la nostra vita attuale. Profeti, maghi e ciarlatani hanno prosperato sulla credulità umana raccontando storie o interpretando segni che in altri luoghi o epoche potevano assumere significati diversi. Per i demodoxaloghi il futuro è dato dalla costruzione del presente: procede come i cerchi sull'acqua sopravanzando l'onda precedente. Un moto continuo che dal punto di origine si disperde nei millenni sino a far perdere le tracce dell'iniziale percorso. Eppure qualcosa del passato rimane e su queste tracce si innescano paure, illazioni, filosofie e pubbliche opinioni che una volta affermatesi dettano la storia per quelli che verranno. Approssimandosi l'anno 2012 emerge ogni giorno di più la teoria, divulgata da giornalisti specializzati e ricercatori, che in tale data accadrà qualcosa di eccezionale. In proposito si cita il calendario dei maya che si ferma al 2012 unitamente a equivalenti tracce lasciate dagli egizi, dai sumeri e citate persino da Nostradamus o altri veggenti. La previsione prende corpo in quanto è accompagnata da studi sull'ambiente terrestre che prevedono una situazione limite per l'ecosistema. Inquinamento dell'acqua, dell'aria, del cibo, variazioni ambientali e climatiche, e così via. Se la scienza, la filosofia e la religione hanno un ruolo, il loro nuovo compito sarebbe quello di portare a sintesi le varie conoscenze facendo emergere i dati fondamentali per una comprensione ragionata e non astratta del percorso umano e del puzzle nel quale ci troviamo. Una nuova finestra si apre sul nostro sito per ragionare su tali "filosofie". |