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Elezioni bulgare PDF Stampa E-mail
Scritto da Giulio D'Orazio   
Mercoledì 16 Aprile 2008 02:00

I risultati sono noti: in parlamento saranno rappresentati solo i due partiti che - sin dall'inizio - si contendevano la palma della vittoria, con qualche comparsa appartenente ad un'altra formazione politica tanto per poter dire che in Italia c'è ancora democrazia. In realtà sono stati risultati bulgari: l'avvento di un solo vincitore che ha spazzato via in un colpo solo lo spauracchio di qualsiasi simbolo che poteva richiamarsi al demonizzato falce e martello. La formazione di Walter Veltroni che è risultata indenne dal repulisti politico si è salvata proprio perché si era buttata verso il centro, cancellando il peccato originale della passata appartenenza al comunismo. E' un primo passo verso il partito unico (di destra). 

Il vincitore assoluto, novello principe rinascimentale, che con la legge elettorale denominata "porcata" aveva scelto i candidati da eleggere, si era già fatto confezionare anche l'inno elogiativo, così come avvenuto ed avviene in tutti i paesi ove vige la dittatura. In proposito ricordo l'inizio di una melensa poesia di quando andavo all'asilo: spunta il sole, canta il gallo, Mussolini va a cavallo...

Oggi a cavallo ci va Silvio Berlusconi, che ha vinto le elezioni nonostante tutti i mass media avversi, stampa e tv, a partire dalla Rai sino a Mediaset per non citare la Repubblica, Il Corriere della Sera, Il Giornale, Libero, Avvenire, Sorrisi e Canzoni, Topolino e tutti gli altri sino agli albi di Tex. In politica tutti i vincitori, così come i perdenti (destino cinico e baro!), hanno sempre vinto (o perso) imputando all'ostilità delle reti comunicative la limitatezza di spazio e l'insufficiente illustrazione dei programmi elettorali. Alla faccia della par condicio!

Ora una classe politica è stata cancellata e il neo premier non avrà alibi per non attuare il suo programma politico: ha gli uomini da lui scelti e in numero sufficiente per un cesarismo parlamentare sorto da una discutibile legge elettorale volta ad agevolare il passaggio verso una democrazia bulgara. Che non ci venissero più a raccontare che c'è stato l'11 settembre con le sue conseguenze perniciose, l'avvento dell'euro, la crisi energetica, l'inizio di recessione mondiale, e così via, anche perché potremmo ribattere che c'è stato anche il 25 luglio (la caduta del fascismo), la morte di papa Wojtyla e il peccato originale di Adamo ed Eva.

Demodoxalogicamente possiamo dire che ha vinto chi le ha sparate più grosse e con maggiore enfasi, come abbiamo sempre sostenuto per un Paese con democrazia ancora non compiuta e in presenza di un tasso altissimo di analfabetismo di ritorno, che non è solo a sinistra.

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 16 Aprile 2008 02:07 )
 
 

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