|
Scritto da Giulio D'Orazio
|
|
Giovedì 08 Maggio 2008 02:00 |
 Per rimettersi in carreggiata l'Italia ha bisogno di grandi riforme, legislative e morali. In ambienti ben informati, come dicono i giornalisti quando non sanno quello che dicono, abbiamo appreso che alcuni ministri in pectore, competenti della materia per diretta esperienza, si sono riuniti in concerto con Gianna Nannini e hanno deciso quale sarà la prima riforma da varare: la giustizia per riportare ordine e legalità.
Il cosiddetto concerto dei ministri è una riunione dei predetti in seduta plenaria per approvare direttive sulle quali non sono d'accordo. Per riportare ordine e legalità nel Paese il concerto ha stabilito di abrogare dai codici civile e penale la specifica di flagranza. La fragranza è quell'aroma che assaporiamo in presenza di pane fresco, o di fiori o di profumi; ma anche quando si coglie con le mani nel sacco chi sta commettendo un reato. Infatti si dice in flagranza di reato, ma nel parlar comune il popolo l'assimila alla fragranza. Orbene, ha stabilito il concerto, molti reati come quelli sessuali o le rapine (che finiscono in tragedia) non sono motivati da impulsi ormonali o desiderio di ricchezza ma dalla ricerca dell'emozione, da un appagamento psichico. La fragranza che il soggetto assapora nell'atto di commettere qualcosa di diverso, di violare le regole, come attraversare con il rosso o rifilare ad ignari risparmiatori azioni fasulle di aziende sull'orlo del fallimento. Abolire il concetto di flagranza dalla giurisprudenza toglie di colpo (alla faccia del superato psichiatra Cesare Lombroso) il piacere della fragranza del reato. Un bel concerto, non c'è che dire. E il prossimo sussurrano i bene informati sarà con Vasco Rossi e Eros Ramazzotti.
|
|
Ultimo aggiornamento ( Giovedì 08 Maggio 2008 02:15 )
|