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Il sindaco di Roma PDF Stampa E-mail
Scritto da Giulio D'Orazio   
Lunedì 28 Aprile 2008 01:00
manifesto elettorale pornostar
Manifesto (originale) elezioni municipali Roma 2008

I romani oggi scelgono colui che nei prossimi cinque anni siederà sulla poltrona di sindaco della città. Un grande onore, per essere la città capitale d'Italia, culla del cristianesimo, ricca di vestigia antiche romane e del Rinascimento, sede del parlamento e dei ministeri ecc. A contendersi questo onore c'è stata una destra impersonata da Gianni Alemanno [+] e una sinistra rappresentata da Francesco Rutelli [+], a dir la verità una destra e una sinistra che convergevano verso il centro. Anche nei programmi.

I due candidati che si sono offerti di guidare la città [+], col traguardo del supremo bene della stessa e dei suoi cittadini, hanno sparato nel corso della battaglia elettorale intenzioni e programmi che rappresentano un misto di vaneggiamenti tra il comico e il tragico. Se uno affermava di voler abolire l'ici sulla prima casa l'altro aggiungeva di volerla abolire anche per la casa al mare. Alla proposta di incentivare la famiglia con un bonus di mille euro per ogni figlio, l'altro alzava la posta portandolo a millecinquecento. Al braccialetto da dare alle donne che circolano la sera per allontanare i malintenzionati si replicava con la maglietta recante la scritta non baciatemi. Da una parte la proposta delle ronde notturne e diurne, dall'altra mezzi cingolati e postazioni di mitragliere.

Al di là del facile sarcasmo le proposte dei due candidati sono state di una banalità e superficialità unica e non hanno affrontato la realtà e complessità dei problemi. Nonostante ciò hanno lottato sino all'ultimo momento per potersi sedere sull'agognata poltrona, sempre con l'ottica del bene supremo della popolazione.

Ma non sarà che la vocazione a sindaco di una città come Roma, con tutti gli annessi e connessi, nasconda il desiderio di lottizzazione delle decine e decine di enti comunali e paracomunali (dall'azienda trasporti alla concessione dei parcometri, dalle mense degli asili al canile, dalla manutenzione dei giardini agli enti per lo spettacolo e la cultura, e così via) oltre - naturalmente - ai sostanziosi appalti.

E non venite a dirmi che è questa la politica!

 

Ultimo aggiornamento Domenica 08 Giugno 2008 17:04
 
 

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