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Politica mediterranea PDF Stampa E-mail
Scritto da Maria Teresa Thibault   
Venerdì 13 Giugno 2008 02:00

Tra le varie sfide che l'Europa comunitaria dovrà affrontare, tra l'altro a breve scadenza cioè entro dieci anni, vi sono lo sviluppo dell'agroalimentare e della tecnologia, l'immigrazione e la progressiva diminuizione della risorsa acqua. Da Vecchie e nuove povertà nell'area del Mediterraneo (già recensito) stralciamo qualche indicazione dall'intervento di Giulio D'Orazio "La risposta dell'ambiente ai nuovi bisogni".

"Per venire incontro al superamento delle nuove povertà si inventano politiche sociali o associazionismi solidaristici. Ma rispondono effettivamente allo scopo di tali slanci di generosità? Ogni azione messa in atto per aiutare le nuove povertà si basa, generalmente, sul rastrellamento di risorse pubbliche o private da destinare alla solidarietà sociale, ma tutti sappiamo che nell'intera area dei paesi che si affacciano sul bacino del Mediterraneo, per gli anni a venire sarà sempre più difficile trovare beni, più o meno eccedenti, da destinare ai paesi, alle organizzazioni e alle persone che necessitano di un aiuto. Inoltre il proliferare delle organizzazioni umanitarie, oltre a togliere risorse economiche alla produttività ed aumentare la dispersione di energie, crea settori di privilegi ad esclusivo vantaggio dell'organizzazione promotrice destinando solo una residua parte agli scopi istituzionalizzati. Presidenze, comitati, studi di fattibilità, viaggi, ecc. fanno pensare che lo scopo umanitario sia quello di far campare i cosiddetti volontari coinvolti nell'organizzazione."

"La geometria frattale [si veda la lezione 19 del nostro corso online, ndr], se applicata alla ricerca sociologica, ci insegna che accanto a sacche di povertà ed emarginazione ci sono zone ricche o da sfruttare; tutto dipende dall'ampiezza dell'Ambiente preso in considerazione. Il Mediterraneo è un vasto ambiente disomogeneo ove si incontrano vecchie e nuove povertà. Se nel versante nord si affacciano paesi generalmente più ricchi o industrializzati e in quello sud o sud-est zone emergenti o povere il contrasto può essere eliminato attraverso un'operazione statistica: l'allargamento del parametro relativo alle risorse."

"In questo caso non potendo spostare il territorio e non essendo conveniente incentivare le migrazioni della popolazione, si agisce sul parametro delle risorse, modificando di conseguenza anche gli altri due parametri [ndr: popolazione e territorio] per portare ad una dimensione più vasta e paritaria la eisposta ai crescenti bisogni vecchi e nuovi, onde evitare eventuali futuri, dolorosi, conflitti. Se consideriamo il Mediterraneo come una sola entità geopolitica, fondata sul reciproco rispetto razziale e culturale, cosa vieta a tanti anziani a basso tenore di vita o bisognosi di assistenza trasferirsi in località marine assolate (così come negli Usa la Florida è meta dei pensionati), opportunamente predisposte con villaggi attrezzati, a costi assai inferiori (e sopportabili persino da bassi redditi) di quelli attualmente esistenti da noi [ndr: attrezzature del genere già sono attive sulla costa della ex Jugoslavia]? In questo caso non ci troveremmo in presenza di caritatevole assistenza ma di una imprenditorialità incentivata, con ritorni in loco sia sul versante della professionalità (personale infermieristico, di cucina, amministrazione, ecc.) che dell'economia (viaggi turistici, dei parenti ed attività connesse allo svago degli anziani). Senza menzionare eventuali unioni multirazziali." 

 

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 13 Giugno 2008 03:12 )
 
 

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