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Dietro la facciata PDF Stampa E-mail
Scritto da Giulio D'Orazio   
Mercoledì 25 Giugno 2008 02:00

La parola è uno degli strumenti umani che rende esplicite intenzioni nascoste o manifeste. Come visto in "Autodisciplina dell'essere" i tratti della personalità o gli stati d'animo si manifestano spesso incosciamente (o per ataviche sedimentazioni collegabili ad ipotesi metafisiche) attraverso il nostro modo di comunicare mimico, parlato, gestuale, caratteriale ecc. Tant'è che in psicoanalisi il paziente viene invitato a parlare a ruota libera proprio per tradire le proprie emozioni o pensieri.

I demodoxaloghi, facendo propri i paradossi di Max Nordau (lezione 30 del corso di demodoxalogia), ritengono che dietro l'apparenza delle cose, delle frasi o degli eventi ci siano realtà spesso diverse o, perlomeno, non del tutto attinenti con quanto si manifesta o è percepito dai nostri sensi.

Due esempi di quotidiane frasi che indicano un pensiero nascosto:

  • se in una discussione o su un giornale si accusa qualcuno di aver commesso qualcosa di illecito, la risposta (oltre alla negazione del fatto) è: chi l'ha detto? cioè voglio sapere la fonte originaria di chi ha fatto trapelare la notizia più che dimostrare l'estraneità al fatto;
  • a giustificazione del proprio operato si afferma che gli altri fanno le stesse cose o, se si è dei politici, che il personaggio sotto accusa ha ricevuto i consensi degli elettori; nell'uno come nell'altro caso la conclusione è che non c'è reato in presenza di diffuse abitudini sociali tollerate o praticate da un gruppo  di cittadini: sulla scorta di tali ragionamenti diverrebbero allora leciti gli stupri e gli atti di pedofilia?

Avete notato come i più intolleranti nei rapporti umani siano proprio coloro che non hanno rispetto per il prossimo? Di fronte alla porta di un ascensore lasciata - per sbadataggine - accostata o ad un balcone sgocciolante, chi inveisce di più è quasi sempre colui che abitualmente disattende le buone maniere. Così come nelle discussioni chi trascende è spesso dalla parte del torto. Nel manifestare le intenzioni, attraverso la parola, l'espressione usata è un inconscio segnale di caratterialità sfuggito dalla mente. Ma anche molte decisioni, se analizzate alla maniera di Nordau, svelano retroscena inquietanti.

E' notorio che la mafia è entrata nell'economia di mercato e che nella sanità circola parecchio denaro. Nelle cosiddette cliniche convenzionate (il caso santa Rita a Milano, ma non solo) lo stato rimborsa alla clinica privata quanto certificato dalla cartella, secondo la parcella ovviamente a prezzi di mercato e non secondo la tariffa in vigore nelle identiche sedi delle Asl (ospedali o ambulatori). Ovviamente le regioni non hanno i mezzi sufficienti per effettuare controlli seri a tappeto e procedono a campione (il controllo è in media nazionale sul 5% del totale delle strutture). Dietro quasi tutti i casi criminosi della sanità risulta la mano del politico: si vedano le dichiarazioni di Luigi Cancrini a Omnibus [+] (La 7) di domenica 15 giugno scorso; casi risolti proprio in seguito ad intercettazioni telefoniche.

La legge proposta dal governo di Silvio Berlusconi restringe a solo tre mesi le possibilità di intercettazione, mentre è noto che le indagini durano anni; nei casi della malasanità o degli omicidi ad essa legati non si sarebbe raggiunta la verità con tempi di intercettazione così brevi. Il ministero della salute non c'è più (è divenuto un ramo del welfare). Quindi non ci saranno più controlli nazionali e una politica unitaria: come da legge, nel 2009 il ministero della salute (ex sanità) avrebbe dovuto rivedere il tariffario delle convenzioni con le cliniche. Sarebbe stata l'occasione per una seria politica di riassetto del settore.

Ma il ministero non c'è più, le intercettazioni limitate. Cosa c'è dietro la facciata? La mafia?

 

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 25 Giugno 2008 03:30 )
 
 

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