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scorcio del mitreo di felicissimoIl mitreo di Felicissimo è situato nella zona centrale di Ostia Antica, a sinistra del decumano massimo provenendo da Roma. E' in una posizione defilata, alla fine di una stradina che porta il suo nome. Oggi, esposto all'acqua e al sole, privo di pareti e senza l'edificio che lo inglobava, offre un tipo di comunicazione all'opinione pubblica piuttosto diversa da quella del tempo in cui era in perfetto stato di utilizzazione come mitreo.

Tale mitreo offre, più di ogni altro suo simile, un'attuale qualità di comunicazione all'opinione pubblica reciproca a quella di origine. Oggi manca delle pareti, della volta celeste artificiale, della rappresentazione simbolica di Mitra che compie la tauroctonia generatrice; manca lo zodiaco, mancano quelle strutture murarie che ne condizionavano l'accesso dall'esterno. E' rimasto lo schema terreno di accesso alla perfetta consapevolezza universale, che oggi potremmo leggere come semplice manuale di istruzione.

All'epoca non era immediatamente visibile, anzi. Come tutti i mitrei era luogo di culto misterico e pertanto con esigenze di comunicazione paradossali, ma molto demodoxalogiche. Non doveva essere immediatamente comunicativo per il pubblico indistinto, tanto meno per la folla. Doveva riscuotere tacita fama e prestigio indiretti, avvolgersi di un mistero pubblicamente ostativo, ma essere chiaramente comunicativo per i proseliti. Doveva certificare un registro preciso di graduale accesso ai misteri, o gradi di conoscenza e abilità gestionali relativi al culto di Mithra, riservato agli adepti.

Il mitreo di Felicissimo, tra quelli noti, è l'unico che  riporta (iconograficamente e simbolicamente) l'illustrazione completa dei grandi misteri di conoscenza e degli effetti tangibili e intangibili che il fedele in grado di superarne le prove iniziatiche poteva raggiungere. Non a caso, l'ex voto dedicatorio, che occupa una superficie doppia di quella di ognuno dei rettangoli con i simboli dei sette gradi di conoscenza, è posto oltre quello del Pater (o Pontefice) fra gli adepti e Mithra stesso. Grato per tutto quanto la sua esperienza nel mitraismo gli ha fatto raggiungere e ottenere, Felicissimo fa erigere il piccolo mitreo e pone oltre e al di sopra dei simboli del percorso, in chiaro e in lingua latina, un ex voto: in questo modo il messaggio si reiterava tra gli adepti ogni qual volta entravano nel mitreo, catturandone e convogliandone le aspettative, fidelizzandoli.

scorcio del mitreo di felicissimoNella stessa area di Ostia c'è il mitreo del palazzo imperiale (con un altro ex voto). Se l'imperatore e la sua corte volevano seguire l'esperienza mitraica, non potevano recarsi pubblicamente in un qualunque mitreo esterno: l'unica via era di averne uno al quale accedere protetti dal palazzo imperiale stesso e dai suoi protocolli di riservatezza e discrezione.

Oggi il "target" della comunicazione del famoso ex voto è opposto e reciproco all'originario: nessuna parete a proteggere il codice simbolico e sintetico delle conoscenze celesti riservate agli adepti. Ignoranti o consapevoli, tutti i pubblici, nonché le folle, possono accedere al codice segreto, banalizzandolo. Chi è edotto circa questa religione misterica può da tale codice avere conferma iconografica di quanto appreso per altre vie. I misteri astrali, o di qualsivoglia altra natura, ormai albergano lontano dal tempio. Studi e ricerche confluiscono nei moderni templi misterici: planetari, biblioteche, convegni, raccolte iconografiche e libri.

I mitrei e libri si somigliano. Entrambi sono allestiti per trasmettere messaggi e comunicazioni a pubblici motivati e per accedervi occorrono gradi di conoscenza iniziatica. L'oximoron comunicativo all'opinione pubblica dei templi misterici consisteva nel dover comunicare in modo simultaneo tanto esclusività di accoglienza quanto esclusione, o addirittura rifiuto, utilizzando mezzi di dissuasione e dissimulazione; selezionando così, a monte, il pubblico desiderato.

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