| 09 Dicembre 2009
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Futurista è generalmente inteso chi sia seguace del Futurismo, il movimento letterario e artistico, ma in effetti multidisciplinare, configuratosi e manifestatosi agli albori del secolo scorso. L'anno 2009 ospita celebrazioni centenarie, legate in qualche modo al Manifesto futurista del 1909. Quel manifesto e i molti altri che lo seguirono ci sembrano ancora rilevanti per alcuni aspetti.
- Gli attori si definivano futuristi e definivano per iscritto i parametri di riferimento programmatici dell'innovazione Futurismo che andavano ad implementare. Il loro movimento si dichiarava consapevolmente innovativo a priori.
- L'innovazione Futurismo avrebbe interessato ogni ambito cognitivo, tecnologico e culturale, superando ogni ambito del già noto o creduto tale, proponendo una lettura futurista dell'ambiente e delle interazioni fra i suoi componenti, da implementare quindi con analisi, letture, linguaggi e strumenti comunicativi futuristi, o prossimi futuri per l'opinione pubblica e l'ambiente tutto.
- L'innovazione futuristica consiste nella formulazione di metodiche di approccio alla realtà ambientale apparente, visibile e invisibile, manifesta o da rappresentare. Le sue metodiche implicano adeguate, innovative strategie comunicative di quanto è ancora futuristico, esistente, percepito dai futuristi, ma non ancora dalla massa dell'opinione pubblica.
- I Futuristi consapevoli della loro capacità, attitudine e competenza percettiva si fanno comunicatori di effemeridi prossime venture relative a fatti non ancora notizie.
- La demodoxalogia si struttura -alla fine degli anni venti del secolo scorso - secondo parametri futuristi, in quanto consapevolmente si propone di individuare e codificare le costanti comunicative legate tanto all'effemerocritica, quanto alle forme di allestimento più efficace delle comunicazioni destinate all'opinione pubblica.
I movimenti o le discipline codificano o ricodificano costanti comportamentali insite nei componenti l'ambiente (territorio, popolazione, risorse tangibili e intangibili) di ogni tempo. E' quindi nostra opinione che tanto il futurismo quanto la demodoxalogia siano anche immanenti attitudini umane e quindi criteri di gestione dei rapporti sociali economici e ambientali.
Futurista è chiunque percepisca la presenza di una innovazione nel momento in cui questa sta per manifestarsi, in qualunque luogo, tempo, ambiente e suo livello di evoluzione tecnologica. Tale percezione deriva dalla combinatoria consapevole di elementi già noti, obsoleti o non ancora noti. Ci sembra che qualità insita in un futurista sia la sua capacità comunicativa nei confronti dell'opinione pubblica della innovazione percepita. Poiché la maturazione tecnologica è relativa allo stato evolutivo di ogni frattale ambientale, collegando gli isolivelli tecnologici presenti sul pianeta o i suoi frattali, si avranno, per ogni frattale o per l'intero pianeta, in qualunque tempo, comunicazioni futuristiche prodromi dei fatti che andranno ad accadere.
"Archeodemodoxalogia e Futurismo" si concludeva con un grafico bidimensionale relativo all’andamento delle innovazioni nell’ambito socioeconomico. L'andamento collocava su una curva alcune fasi di un ciclo:
- Humus = elementi in obsolescenza tangibile o intangibile del ciclo precedente;
- Innovatori/innovazioni = persone e tecnologie che tendono a rimuovere lo stato d’inerzia d’uso del ciclo precedente;
- Futuristi = percettori dello stato dell’ambiente, dei non ancora visibili elementi di modernità, futuri per l’opinione pubblica;
- Moderno = quanto da innovativo e per pochi tende a diventare di massa;
- Postmoderno = quando l’innovazione ha raggiunto ogni fascia e tipo di opinione pubblica con relativi comportamenti economico sociali;
- Post-postmoderno = quando il bene, il servizio o il comportamento non costituiscono più motivo di ambizione o prestigio e vengono considerati patrimonio acquisito da conservare o porre in obsolescenza;
- Obsoleto = ritenuto da abbandonare, spesso è rivisitato in un ciclo successivo distante.
Le avvisaglie innovative del ciclo successivo cominciano a manifestarsi, senza essere riconosciute da tutte le fasce dell’opinione pubblica, fin dall’apogeo del moderno. Quindi, la curva successiva può cominciare a svilupparsi anche quando l'innovazione abbia raggiunto la sua massima diffusione presso l'opinione pubblica ed ogni ambito di mercato. Parallelamente, contestualmente o indipendentemente, la curva successiva può originarsi quando il livello di sviluppo tecnologico dell'innovazione considerata sia maturo per una successiva evoluzione, innovativa.
Integriamo ora il grafico bidimensionale con uno tridimensionale, che suggerisce una possibile distribuzione e densità dei fenomeni anche per aree spaziali, oltre che temporali, delle innovazioni durante un ciclo. Questo tipo di distribuzione considera la percezione dell'innovazione come tale in una successione di frazioni spazio-temporali. Individua la collocazione ciclica dei soggetti futuristi, percettori primi e primi comunicatori all'opinione pubblica delle innovazioni in fieri o più recenti nel ciclo considerato. Presume che il futurismo sia una caratteristica attitudinale propria di coloro che per sensibilità ambientale, abito mentale, consapevolezza ed intuito tecnologico siano in grado di percepire e codificare lo stato nascente dell'innovazione, in una fase che ancora sembra "futura".
Nella analisi di un reperto suscettibile di archeoeffemerocritica (analisi critica di una comunicazione all'opinione pubblica avvenuta in un tempo passato), l'archeodemodoxalogo tenta di rapportarvisi con ottica futurista coeva al reperto. Il grafico è stato proposto ad integrazione di quello bidimensionale durante il seminario di demodoxalogia tenutosi recentemente a San Martino al Cimino.
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