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L'eredità della Terra
Scritto da Maria Teresa Thibault   
Mercoledì 08 Ottobre 2008 07:00

copertina degli atti del convegno sips del 1967Al VII convegno nazionale di demodoxalogia, svoltosi a Siena nel 1967, Luigi Emilio Righetti, un demodoxalogo della Marca trevigiana che compì un viaggio intorno al mondo usufruendo di tutti i mezzi possibili, dall'imbarco come mozzo all'autostop ecc. intrattenne i congressisti sull'ambiente, un tema assai sentito dai demodoxaloghi, presentando la relazione "L'eredità della Terra.

Il patrimonio naturale e storico del mondo quale fattore-ambiente essenziale e determinante per la formazione integrale della persona e le più valide osmosi demodossali, in relazione al processo di planetizzazione del mondo".

La relazione è pubblicata alle pagine 529-541 degli Atti della XLIX Riunione della Sips. Fin dal titolo c'è da rilevare la lungimiranza dell'autore nell'intravedere l'ineludibile processo di globalizzazione (quarantuno anni fa!) e il riferimento alla persona al centro dell'ambiente in cui vive; una tematica portata avanti dai demodoxaloghi con il concetto territorio-popolazione-risorse (successivamente elaborato da Giulio D'Orazio), spiegata anche nel nostro corso di demodoxalogia.

 

Non potendo riportare ampi brani della relazione, ne stralcio alcuni significativi passi sottolineando l'importanza dell'intervento che, sin da allora, indicava le strade da percorrere per la definizione del concetto:

"L'uomo come essere ambientale è sensibile al richiamo di una innata ed universale curiosità dinamica che lo spinge ad allargare incessatemente l'ambito di conoscenza e di esperienza nel quale si trovò generato. Lo spazio ed il tempo sono, appunto, le coordinate da cui si relaziona e si definisce l'ambiente nella sua unità storico-geografica e nelle sue componenti di carattere esistenziale. Tale rapporto, nel suo procedere per integrazione, si risolve in un accumulo di patrimonio quantitativo e qualitativo che la coscienza umana è continuamente impegnata a considerare, accrescere e giudicare. [...] Il concetto tradizionale della parola ambiente deriva da ambiens, participio presente di ambire (latino: andare intorno, circondare), identificandosi con lo spazio che avvolga una presenza e come condizione che contrassegna forme fisiche o spirituali. In realtà, l'ambiente è un fenomeno molto più complesso, relazionato ed indefinibile, nella sua autentica composizione di base; la difficoltà di definirlo è concettualizzarlo in termini fondamentali si deve al fatto che è dinamismo in perenne trasformazione di relazione, trascendente di continuo la convenzione delle proprie apparenze. L'ambiente è eminentemente dinamico, nella sua complessità, e la sua consistenza supera di gran lunga i limiti del percettibile anche se alle facoltà umane si rivela partendo proprio da questo. Un concetto generale di ambiente può essere quello di intenderlo come un qualsiasi ambito di equilibrio armonico ove si rendano possibili conseguenti rapporti di relazionalità funzionale. Si tratterebbe di equilibri dinamici e precari, rappresentati da nuclei di relazione che agiscono attraverso specifici rapporti di funzionalità tra fondamentali fonti di energia. L'energia fisica, l'energia biologica e la energia psichica rappresentano le forze primarie della determinazione e manifestazioni ambientali e si articolano tra di loro su campi di relazione rappresentati essenzialmente dallo spazio-temporalità. [...] Dopo le varie determinazioni di ambiente geologico e biologico, ecco l'ambiente psichico umano che comprende ed interpreta anche i precedenti, ponendo le basi per altri ambienti intuiti e proposti dalla sua stessa capacità di inerpretazione ed invenzione. L'ambiente psicosociale che ne deriva è quanto di più complesso la realtà abbia prodotto nel suo processo di evoluzione. [...] Il nostro pensiero è sempre relativamente condizionato al grado di evoluzione interambientale ed è in parte prodotto dall'occasione, dal tempo, dal luogo, nei quali ci troviamo a vivere, dall'ambiente naturale e sociale nel quale la sorte, il destino o la provvidenza, ci hanno calato; dai quali muoviamo alla scoperta del resto e a una nostra integrazione con esso. E' da questa necessità di reazione alle situazioni inevitabili che il nostro pensiero si forma in divenire ed assume i caratteri della realtà [...] I due ambienti, quello della realtà percepita del mondo e quello interiore all'uomo (ndr: vedasi Kurt Lewin e alcune teorie esoteriche), si alleano nella ricerca e nella valutazione [...] Sui parametri e parallelismi analogici, comparando il passato ricostruito al presente, noi possiamo stabilire anche orientamenti per il futuro (ndr: si veda la lezione 34 del corso di demodoxalogia). [...] A questo fine è necessaria la conoscenza degli ambienti [...] Una conoscenza ecologica fondamentale che divenga armonia evoluta della coscienza."

Argomenti tuttora d'attualità e da approfondire, a dimostrazione della validità della filosofia demodoxalogica.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 15 Ottobre 2008 10:14
 
 

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