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Alla XLVIII Riunione della Sips, svoltasi in Sardegna nel 1964, i demodoxaloghi si interrogarono sulle Cause efficienti primarie e strumenti massivi di relazioni sociali, con speciale riguardo al turismo, particolarmente nell'area del Mec. Delle numerose relazioni presentate accenno solo quelle che quarantaquattro anni dopo hanno ancora un valore attualistico per quanto concerne il turismo. Un settore in espansione, come già allora previsto dai demodoxaloghi, tuttora rilevante se, secondo le statistiche dei primi nove mesi del corrente anno, sono stati ben nove milioni gli italiani andati in vacanza, in un periodo oltretutto di vacche magre.

Premettendo che il turismo consente di conoscere il prossimo e approfondire la coscienza di sè mediante la riassimilazione dei valori umani, una ricerca della comune origine della civiltà, un apprendimento e comprensione delle differenze; Leopoldo Jannelli sottolineò la funzione delle terme che, se opportunamente organizzate, avrebbero potuto far riemergere i caratteri dell'originaria idea d'Europa e della sua civiltà, contribuendo in tale modo alla pace nel mondo e alla speranza dell'umanità.

Anche Maria Castorina sottolineò l'interconnessione tra turismo e cultura quale funzione europeistica trainante per le giovani generazioni.

Vincenzo Damiani Lugaro evidenzò l'importanza sociopsicologica delle manifestazioni turistiche in grado di determinare una comunis opinio amalgamatrice delle intelligenze e, in ogni caso, non realizzabile con altri strumenti diversi dalle modalità di tempo/luogo. Da ciò ne deriva che i fruitori delle varie forme di turismo potessero essere catalogati in un particolare pubblico soggetto anche alle caratteristiche peculiari (in specifici casi) della folla.

Dopo un ampio excursus storico-letterario Luigi Emilio Righetti precisò il significato di turismo come movimento che acquista coscienza di sè, in contrapposizione al vagabondaggio dispersivo e occasionale. 

Salvatore Di Tommaso vide nel turismo la caratteristica della nostra società, abbarbicata alle complesse manifestazioni della vita moderna, sempre più connessa al tempo libero, al tenore di vita, all'accresciuta motorizzazione, alla diffusione della cultura ecc. Con conseguenti forti incidenze sociali e morali capaci di trasformazioni della persona e della società attraverso l'uso del tempo libero e del divertimento, l'incontro con altre mentalità, usi e costumi. Sul piano positivo con l'arricchimento delle esperienze e la formazione del carattere, sul piano negativo con la dissipazione, la superficialità e la pura evasione.

Proiettandosi verso il futuro Giulio D'Orazio rilevò che l'esodo delle masse verso mete turistiche sarebbe avvenuto attraverso mezzi nuovi di trasporto o adattati appositamente per il turismo, in località scoperte in relazione alle propensioni, ai desideri e ai gusti del pubblico che soggiacciono sempre a fondamentali comuni richiami.

Gavino Gabriel illustrò la funzione degli auspicati musei etnografici regionali, capaci di inquadrare l'intimo rapporto fra espressioni umane e geomorfologia dell'ambiente al fine di raccogliere, ordinare e riportare alla conoscenza e alla coscienza delle nuove generazioni il retaggio delle tradizioni locali, usi e costumi delle etnie italiche minacciati dall'avvento della tv e degli altri strumenti massivi di acculturazione.

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