| 18 Settembre 2007
La pubblicità, oltre ad indurre il buonumore tra gli utenti - come è spiegato nelle dispense cartacee edite per il corso svolto dalla Sidd nel 2001/2002 - deve richiamare alla mente suoni e colori conosciuti, orecchiabili e popolari; oltre ovviamente ad avere altre accortezze che variano di prodotto in prodotto e per categoria merceologica.
L'indicazione non vale solo per la pubblicità ma per qualsiasi azione che si intende svolgere presso un qualsiasi pubblico, sia esso di ascoltatori della radio o utenti della televisione o pubblico negli spettacoli o riunioni di piazza o teatri.
Prendiamo ad esempio Renzo Arbore e la sua orchestra, che da diciassette anni gira per il mondo portando canzoni napoletane care al pubblico ma in versione moderna. Una modernità che ha salvato la melodia delle canzoni e i motivetti: i due ingredienti del successo. Innovare senza distruggere, poiché nella mente umana i ricordi permangono e basta un richiamo per rinforzare la memoria che, a sua volta, condiziona la scelta: commerciale o politica.
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