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Pitigrilli ed i demodoxaloghi
Scritto da Giulio D'Orazio   
Venerdì 02 Novembre 2007 01:00
Pubblicato il 9 marzo 2005 su Demodossalogia e opinione pubblica

Essere demodoxalogo vuol dire anzitutto acquisire una filosofia di interpretazione delle cose del mondo e degli avvenimenti che rasenta l'irriverenza: un approccio dissacrante e polemico teso a vedere il rovescio della medaglia o, meglio, le quattro facce della moneta citate da Antonella Liberati.

La tecnica demodoxalogica è una conseguenza, qualcosa che si può facilmente apprendere anche con la pratica professionale ma la cultura di fondo o la si ha o la si acquisisce con delle letture specifiche (in mancanza di regolari corsi di studi demodoxalogici). Tra gli autori che "formano" culturalmente il demodoxalogo citiamo Voltaire, Toddi e Pitigrilli. Di quest'ultimo riportiamo due spunti tratti dalla prefazione di Mammiferi di lusso, Bompiani, 2000, e da Lezioni d'amore, Sonsogno, 1949.

Non capisco niente di politica. Qualche volta leggo l'articolo di fondo del mio giornale per sapere come la pensa il mio direttore, e quindi quale dev'essere la mia sincera e spontanea convinzione politica [...]
Per pagarmi le tasse universitarie aveva accettato un posto in un collegio maschile. Mi chiamavano prefetto, professore, censore, assistente. Che cosa fossi non so. [...] Il secondo anno fui riconfermato. Gli alunni avevano dato risultati imponenti agli esami di stato [...] Davanti all'eloquenza delle cifre, come diceva elegantemente il direttore, "un solo bocciato su ottanta, la matematica non è un'opinione, ha ragione lui". Lui ero io. Il mio segreto? Non mi sento di esporlo in qualche pagina. Esso richiedeva l'assistenza continua e il consiglio quotidiano. Seguendo il suggerimento di Barbey d'Aurevilly, il Barbey del periodo giornalistico, insegnavo ai ragazzi "le style simple et large, le style des affaires, et non d'un écrivain". E tanto meno stile degli studenti. La mia fatica principale consisteva appunto nello sdradicare, ma non del tutto, la menzogna della prosa scolastica, lasciandovi cioè quelle barbicelle che bastano a mantenere ai componimenti il carattere impostore ed idiota, che salva l'esaminando dall'essere scambiato per un iconoclasta o un sovversivo. [...] Ho indicato con le semplici iniziali i cinque studenti, perchè essi sono divenuti qualcuno. Quello che descrisse le sofferenze morali della povera mosca, mettendosi così bene nella pelle del suo sfortunato personaggio, è divenuto un grande scrittore di romanzi psicologici. [...] Quello che spiegato perchè similia similibus curantur è divenuto un eccelso giurista, in perfetta armonia con tutti i partiti che vanno al potere. Commentò e lodò certe leggi, con la stessa convinzione con cui doveva illustrare ed esaltare qualche anno dopo il decreto che le abrogò. Un altro di nazionalità incerta, tornò in uno dei suoi paesi d'origine, dove fece una brillante carriera militare, e divenne celebre per aver lanciato con formidabili argomenti le sue divisioni in un'impresa che sapeva destinata al più vergognoso insuccesso. Uno fu bocciato in matematica, ma il banchiere lo prese nella sua banca, in qualche anno ne fece il suo procuratore e non è pentito della scelta. Pare che nessuno sia più abile di lui, lapis alla mano, nel convincere i clienti a sottoscrivere azioni di miniere inesistenti e prestiti a nazioni sull'orlo della bancarotta. Tutti gli altri se l'erano cavata, nello svolgimento, su per giù come quei cinque. Ora sono sparsi decentemente per il mondo. Uno fa l'antiquario, l'altro il giornalista, l'altro il sociologo: falsificano rispettivamente il passato, il presente e il futuro. Uno fabbrica medicinali, un altro li vende, un terzo li prescrive e tutti e tre senza crederci [...] Ce n'è uno che non fa nulla di determinato ma vive in armonia col suo prossimo pensando che tutto può essere vero, e che nessuno ha interamente torto e che nessuno ha interamente ragione. Il figlio del banchiere è il solo che dalla scuola non abbia saputo trarre alcun utile insegnamento. Fa il professore.
 
Ultimo aggiornamento Martedì 20 Novembre 2007 13:54
 
 

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