| 29 Maggio 2009
Bastano cinquecentomila voti, in più o in meno, per assegnare consensi decisivi a questa o quella formazione politica. Voti reperiti nelle ultime settimane (negli ultimi giorni) tra i cittadini più emozionabili e meno accorti che si lasciano convincere dalle notizie dei giornali e dalla televisione.
Risulterebbe quindi interessante seguire le statistiche di un'indagine demodoxalogica (inde) sui quotidiani meno schierati, ad esempio La Stampa e il Corriere della Sera, nei confronti della Lega Nord, dell'Udc e della lista Di Pietro. Dando per scontato che la Repubblica (favorevole al centrosinistra) ha già messo in conto al Pdl un'ulteriore perdita di voti e che Il Messaggero propende per Pierferdinando Casini.
C'è una tesi, non smentita, che sostiene che le attese/aspettative di una certa parte dell'opinione pubblica (pubblico soggettivo-oggettivo-virtuale in termini demodoxalogici) si avverano in quanto vi concorre proprio quel determinato pubblico circoscritto; in questo caso i lettori dei quattro quotidiani citati. Al momento dunque, salvo sconvolgimenti dell'ultima settimana, solo l'Udc di Casini sembra avere il vento in poppa...
RIPRODUZIONE VIETATA © Some
Rights Reserved. Nelle citazioni indicare sempre: autore, "titolo", link (www.opinionepubblica.com), data di pubblicazione. Licenza Creative Commons "Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo" versione 3.0 (Attribution-NonCommercial-ShareAlike 3.0 Unported). La copia integrale, o quasi integrale, dei testi e delle immagini - soprattutto senza una corretta citazione della fonte - è deplorevole e comunque illegale: se si desidera riportare l'intero testo e le eventuali immagini, inserire piuttosto un collegamento alla pagina dell'articolo. Altri dettagli legali in Info e crediti. Per segnalazioni e commenti potete contattarci. Grazie.

