| 21 Novembre 2009
Sul Corriere della Sera del 19 ottobre scorso, Stefano Bucci ha intervistato il direttore della Galleria degli Uffizi di Firenze. Tra le varie argomentazioni, a proposito dell'approccio ad un'opera artistica, sia essa un quadro pittorico o una poesia, ed alla comprensione della bellezza (non solo artistica ma anche intellettuale) il direttore degli Uffizi, Antonio Natali, ha affermato che quando manca un intento educativo le opere d'arte si trasformano in semplici feticci, specificando che gli stessi museologi sembrano oggi dimenticare che il compito non sia quello di esibire quanto piuttosto quello di formare.
Se le audioguide, a disposizione dei visitatori dei musei, non sono fatte bene - ha aggiunto Natali - cioè non sono pensate per insegnare al pubblico il modo giusto per leggere un capolavoro, contribuiscono ad incrementare l'incapacità di comprensione diventando un modo come un altro per fare soldi.
La decana dei demodoxaloghi, Dora Drago Lopez Jordan, nel suo saluto all'apertura del seminario di demodoxalogia svoltosi a San Martino al Cimino dal 26 al 29 ottobre 2009, ha sottolineato l'importanza, ed anche la responsabilità intellettuale e morale, di quanti svolgano attività in rapporto con il pubblico. Come demodoxaloghi - ha detto - ne dobbiamo essere ben consapevoli perché noi formiamo l'opinione pubblica nello stesso momento in cui la informiamo. Se docenti, attraverso le discipline insegnate possiamo indicare ai giovani diversi ideali di vita, ma è più probabile che li formiamo, più o meno consapevolmente, secondo un nostro ideale di vita. Se giornalisti abbiamo il dovere di porci con assoluta obiettività ed onestà dinnanzi alle notizie che riferiamo, abbiamo il dovere di commentare obiettivamente fatti e personaggi.
Noi formiamo l'opinione pubblica, noi formiamo correnti di simpatia o di antipatia, di odio o di ammirazione, noi influenziamo pensieri, sentimenti, azioni e reazioni di milioni di lettori. Un'informazione errata, ha concluso la decana, in buona o in mala fede, che comporti un'errata visione della vita e dei diritti-doveri di un cittadino può esser causa di terribili rivolgimenti sociali, economici, politici. Un messaggio, ha detto la docente Antonella Tennenini, che invita ancora una volta a riflettere sul mestiere dell'insegnante che educa, informa e forma trasmettendo in primis ciò che emerge dalla sua personalità. Ed anche dall'ideologia, ha aggiunto il fotoreporter Fabrizio Cimini, citando l'insegnamento della religione cattolica fin dalla prima elementare, con educatori scelti dal vescovado.
RIPRODUZIONE VIETATA © Some
Rights Reserved. Nelle citazioni indicare sempre: autore, "titolo", link (www.opinionepubblica.com), data di pubblicazione. Licenza Creative Commons "Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo" versione 3.0 (Attribution-NonCommercial-ShareAlike 3.0 Unported). La copia integrale, o quasi integrale, dei testi e delle immagini - soprattutto senza una corretta citazione della fonte - è deplorevole e comunque illegale: se si desidera riportare l'intero testo e le eventuali immagini, inserire piuttosto un collegamento alla pagina dell'articolo. Altri dettagli legali in Info e crediti. Per segnalazioni e commenti potete contattarci. Grazie.

