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L'indagine sul Partito Democratico
Scritto da Giulio D'Orazio   
Mercoledì 29 Ottobre 2008 10:00

La inde (indagine demodoxalogica) si basa sulla rilevazione statistica della quantità di input trasmessi dai media nell’arco di un tempo prefissato, su un argomento scelto come oggetto di indagine per calcolarne la variazione quantitativa/qualitativa necessaria a identificare la tendenza che i leader demodoxalogici (personaggi e strumenti che fanno audience) intendono trasmettere al pubblico.

La inde si avvale - per una rapida constatazione - anche dell’effemerocritica, cioè della comparazione critica dei fatti d’attualità portati a conoscenza del pubblico.

L’indagine distingue il ruolo di chi dice da ciò che ha detto, in quanto le affermazioni e gli atteggiamenti discendono dalle posizioni del divulgatore (leader) delle opinioni più che dalla reale situazione dei fatti. Spesso la verità più probabile su l’oggetto in esame emerge analizzando dove e quando si dicono certe cose: le proposte nelle riunioni di commissione sono diverse da quelle fatte alla piazza, così come la frase "domani sarà una brutta giornata" può avere significati diversi per il postino, lo studente o il banchiere (si veda il corso online di demodoxalogia).

Inoltre nella inde (indagine demodoxalogica) occorre sempre distinguere:

  1. l’oggetto (il fatto, una frase, un atteggiamento ecc.),

  2. il soggetto portatore dell’azione (personaggio, media, evento ecc.),

  3. il convenuto (su chi ricade o viene coinvolto nell’azione compiuta dal soggetto).

Dal 4 al 27 ottobre 2008 abbiamo dato una rapida scorsa ai quotidiani politici e ai quotidiani nazionali più diffusi per cercare di capire come i media preparano l’opinione pubblica sulle vicende del Partito Democratico: siamo partiti dal pregiudizio che i giornali siano particolarmente seguiti dalla "classe dirigente" (in questo caso di partito) per confrontarsi sulle opinioni e valutare gli atteggiamenti conseguenti, specie in seno al ruolo e alla posizione nel partito, mentre la tv sia uno strumento rivolto prevalentemente alle "masse". L'indice della nostra rassegna stampa è alla fine di questo articolo.

Scontata la feroce critica verso Walter Veltroni di Libero, Giornale, Padania e Secolo, si è constatato l’atteggiamento non amichevole dei compagni di strada Riformista e Unità (più vicini al Red di D'Alema) e di Europa. Un occhio di riguardo verso Antonio Di Pietro è emerso da Repubblica e Stampa. Più equilibrato il Foglio, mentre Il Tempo propende per l’Udc e il Corriere della Sera per un asse con Silvio Berlusconi.

L’indiscutibile successo della manifestazione del Pd al Circo Massimo rimescolerà molte carte, nel senso che quanti attendevano l’avvento di un nuovo leader in sostituzione di Veltroni dovranno aspettare sino alla prossima primavera, dopo le votazioni per il parlamento europeo. Sino a tale scadenza Veltroni sembra ben saldo alla guida del partito.

- Articoli dell'indagine in ordine cronologico:

Ultimo aggiornamento Venerdì 31 Ottobre 2008 10:12
 
 

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