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Thor contro i rifiuti PDF Stampa E-mail
Scritto da Antonella Liberati   
Sabato 23 Febbraio 2008 01:00

Thor
è qui acronimo di Total house waste recycling (riciclaggio completo dei rifiuti domestici), modernissima tecnologia ideata e sviluppata interamente in Italia dalla ricerca congiunta pubblica e privata, che si basa su un processo di raffinazione meccanica (meccano-raffinazione) dei materiali di rifiuto. Questi vengono trattati in modo da separare tutte le componenti utili dalle sostanze dannose o inservibili. Il risultato dell’intero processo è una materia omogenea, purificata dalle parti dannose. Apprezzabile il contenuto calorifico, che la rende utilizzabile come combustibile di buona qualità con qualunque tipo di sistema termico.

Su internet ci sono moltissimi di siti che ne parlano. E' possibile richiedere ulteriori informazioni direttamente all'inventore (Paolo Plescia, ricercatore dell'Istituto materiali nanostrutturati del CNR) e alla società costruttrice (Assing di Roma). In sintesi, il processo costituisce "un passo oltre la raccolta differenziata e il semplice incenerimento".

Dalle reti televisive e dai giornali si continuano a porre in evidenza gli aspetti di non risolvibilità del problema rifiuti. Poiché esiste e funziona (sia pure da poco tempo) la tecnologia Thor - il cui acronimo curiosamente suona come il nome di un dio della mitologia norrena, il combattente per eccellenza e potenza - perché non riversare attenzione, energie e disponibilità alla diffusione di tale innovativa, forse risolutiva, tecnologia a basso costo?

Matilde Serao, nel 1884 pubblicò Il ventre di Napoli (arricchito nel 1904), testo di notevole efficacia descrittiva. L'autrice fornisce una sua lettura dell'ambiente-città di Napoli del tempo. Appare di una sconvolgente attualità. Individua i progetti e i tentativi fatti, a seguito delle epidemie di colera, di risanamento ambientale. Ne descrive gli interventi più prestigiosi; quelli apparentemente razionali e meno ambiziosi; li definisce "un paravento" che nasconde senza averli risolti i problemi che si volevano affrontare. Estrapola una serie di motivazioni socio-economico-culturali che non andavano ignorate o sottovalutate nel prendere le decisioni.

Descrive gli algoritmi ambientali del luogo e il loro reiterarsi ciclicamente. Descrive alcune mistificatorie comunicazioni all'opinione pubblica del tempo e il loro reiterarsi, quasi ad evitare il divulgarsi delle notizie, dei fatti accaduti. Denuncia l'abitudine a prendere iniziative onerose, anche di rilevante impatto ambientale, senza valutarne gli effetti nel tempo e nel tessuto sociale, sia a livello logistico, che economico.

Il ventre di Napoli somiglia a un abecedario di elementari considerazioni conoscitive di un ambiente composito e fortemente caratterizzato tanto nel suo tessuto che nelle sue manifestazioni. Somiglia anche a un abecedario di cose gestite senza tenere conto della realtà oggettiva dell'ambiente considerato, preferendo opinioni, pre-giudizi e gli interessi solo di alcuni. Allora come ora, la città campana soffre vistosamente di cattiva gestione dei rifiuti urbani.

Thor (Total house waste recycling) è un agile sistema per il recupero e la raffinazione dei rifiuti solidi urbani. Ha molte sorprendenti caratteristiche, una migliore dell'altra. Non richiede raccolta differenziata, non richiede inceneritore, ha un ottimo rapporto costi-benefici, è mobile, produce materie prime di ottima qualità, ha costi modesti. Occupa poco spazio, evita gli odori tipici delle discariche e degli inceneritori. Il primo impianto Thor è attualmente in funzione in Sicilia e riesce a trattare fino a otto tonnellate di rifiuti l'ora: ne ha parlato anche il tg di La7 in un recente servizio, ma la notizia non ha avuto l'evidenza che meriterebbe. Non sappiamo se ne parleranno Beppe Grillo e gli esperti convenuti oggi a Napoli nel "giorno del rifiuto" che si tiene a piazza Dante dalle ore 12 a mezzanotte...

Attraverso i media si continua ad evidenziare la tragica se non impossibile gestione del trattamento dei rifiuti. I costi sono elevatissimi, come i danni ambientali. Vengono trasportati altrove. Vengono incendiati. Si lamenta la mancanza di raccolta differenziata. Si temono epidemie, intossicazioni, avvelenamenti, lo squallido spettacolo delle strade insudiciate. Se quanto è riportato in tanti siti internet riguardanti Thor è vero, cosa scriverebbe oggi Matilde Serao?

 

Ultimo aggiornamento Martedì 04 Marzo 2008 19:18
 
 

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