Prima pagina Notizie Comunicazione La fiaba dell'outsider
La fiaba dell'outsider PDF Stampa E-mail
Scritto da Antonella Liberati   
Lunedì 21 Gennaio 2008 01:00

Enrico Vaime durante Omnibus (La7) del 10 gennaio scorso ha evidenziato come le persone “diverse” danno fastidio ai “sistemi”. I casi portati ad esempio sono quello di Oscar Pistorius e di John McCain.

Pistorius, privo di gran parte delle gambe fin dall'infanzia, corre con il supporto di protesi. Corre così bene che non potrà essere ammesso alle olimpiadi perché favorito da tali protesi, mettendo a rischio le vittorie dei normodotati. Vengono annullati gli sforzi di ogni genere che questa persona ha compiuto per superare egregiamente la sua disabilità.

McCain, concorrente alle elezioni presidenziali negli Stati Uniti d'America, ha avuto una vita piena di esperienze e prove non comuni, tra le quali anche trattamenti di tortura in prigionia: ne denuncia l'inutilità e gratuità ed indica una possibile via alternativa alla gestione del potere/responsabilità governativa.

Le persone con una definita percezione di sé, consapevoli  delle loro qualità e dei loro limiti, che nella consapevolezza non rifiutata della loro realtà, trovano la forza di superare ostacoli oggettivi imponenti, diventano autorevoli per l'opinione pubblica che li guarda: li percepisce come soggetti autonomi rispetto alla realtà oggettiva. Per chi è abituato ad affidarsi al dettato dei messaggi comunicativi, costoro appaiono e sono degli outsider, persone che o non conoscono o non rispettano le regole secondo i dettami di altri.

Nella cultura anglosassone l'outsider è spesso la persona che, essendo fuori posto rispetto alla massa, ha la sgradevole opportunità, per la massa, di vedere le cose, lo stato dei fatti da un punto di vista diverso da quello che la massa vede, crede di vedere.

La demodoxalogia è disciplina che ha portato a sistema quanto narrato nella fiaba degli abiti nuovi dell'imperatore. Nella fiaba un bambino, in quanto tale, è l'outsider per eccellenza: ancora non sa (le regole della massa), ancora non capisce (come bisogna usare più opportunamente la verità), perciò è l'unico a dire: “Il re è nudo!”. Da conoscitori del genere, ci piace sottolineare che le fiabe sono le tracce sintetiche della saggezza gestionale delle epoche passate di tutti i popoli. Le fiabe sono il mezzo con cui gli adulti educavano alla realtà socio-ambientale i giovanissimi e i giovani.

Alcune fiabe sono terrificanti per cui oggi vanno meno di moda: sono sostituite egregiamente dai notiziari televisivi, a livello di terrore.

Diversa è la possibilità di chi riceve notizie e messaggi di potersene difendere analizzandoli con calma. In questo senso suggeriamo la lettura dei testi di Rodari (Grammatica della fantasia), di Propp (Morfologia della fiaba) e Calvino: offrono antiche chiavi di lettura demodoxalogica ai fatti del presente.

 

Ultimo aggiornamento Martedì 22 Gennaio 2008 00:33
 
 

I link esterni [+] aprono
una nuova finestra
di navigazione web


Sito ufficiale della Società italiana di demodoxalogia SIDD © 1995-2008
Alcuni diritti riservati sotto licenza
Creative Commons [+] BY-NC-SA 3.0
Per la collaborazione e l'uso del sito si rimanda alle note legali
OpinionePubblica.Com è a cura di Bruno Zarzaca - Contributi di Giulio D'Orazio e
Antonella Liberati, Maria Teresa Thibault, Roberto Canali, Guglielmo Lucentini, Fulvio Roccatano
Realizzato con
Joomla! [+] un software libero rilasciato sotto licenza GNU/GPL