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Foto ritoccata

La realtà qualche volta supera la fantasia: si dice quando i fatti della vita quotidiana sono talmente inverosimili che sembrano uscire dalla penna di qualche romanziere. Jules Verne con il Nautilus anticipò quello che poi fu chiamato sommergibile mentre tanti altri autori, spaziando dalla cronaca nera allo sbarco sulla luna, ci hanno raccontato storie fantastiche che non avremmo mai creduto potessero trasformarsi in eventi reali. Oggi è invece la tv che manda in onda programmi che mostrano fatti e personaggi, tratti dagli eventi quotidiani, che hanno dell'incredibile. Alla televisione si sono aggiunti i vari blog che propongono di tutto e di più, col rischio di confondere il vero dal falso.

Certe notizie sono strabilianti. Un noto ricercatore di una università estera ha affermato che ricavando il dna dalla Sindone conservata a Torino sarebbe possibile, con la biotecnologia, clonare Gesù per chiarire un affascinante tratto di storia; l'annuncio è talmente incredibile che la Chiesa cattolica ancora non si è pronunciata in proposito. Alieni, fantasmi, sopravvissuti e altro: la gente vuol credere in qualcosa che liberi la fantasia distogliendo la mente dai fatti reali raccontati e percepiti come un romanzo e, al contrario, vedere fatti storici criptati in romanzi come Angeli e Demoni  di Dan Brown.

Con la fotografia digitale è possibile ritoccare (cioè falsificare) le foto molto più facilmente che in passato. Si possono anche creare fantasiose animazioni che sembrano riprese cinematografiche della realtà. Nella foto in alto, ad esempio, si vede una roccia sul mare in Birmania in concomitanza di una precisa posizione del sole (dunque delle ombre): inclinando la testa a sinistra si scorge l'immagine di una donna e di un bambino.

Terminiamo con la trama di un romanzo. Lungo un'autostrada due agenti intravedono, sull'altra corsia, una rissa; il dovere impone loro di intervenire e sparano un colpo di pistola in aria, la zuffa si placa e alcuni giovani salgono su un'auto partendo in direzione opposta. Di fronte a un evento così improvviso un agente - temendo che ci sia scappato il morto - invece di mirare alle gomme dell'auto in fuga uccide involontariamente un passeggero. Le forze dell'ordine, pur nell'eccitazione del momento, hanno compiuto il loro dovere. Da quel momento inizia una campagna mediatica contro il poliziotto assassino, da parte di scalmanati tifosi di una squadra di calcio; facinorosi che nell'amico morto (per un tragico destino) ricordano il loro capo clan. A questo punto: chi ha agito più nella norma, l'assassino o i passeggeri dell'auto che all'alt si sarebbero dovuti fermare? Romanzo o realtà?

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