| 25 Marzo 2010
{youtube}p6VXJcaUp7M{/youtube}
Ad ogni competizione elettorale è chiamato in causa il peso della televisione per racimolare qualche voto a favore di questa o quella fazione politica. Per ridurre la presunta, e ribadiamo presunta, capacità del piccolo schermo di influenzare l'elettore, ma soprattutto nel tentativo di ridimensionare l'egemonia mediatica del proprietario di Mediaset, nel susseguirsi del tempo si sono pensate, costruite, applicate, corrette e smentite impostazioni normative che non hanno fatto altro che aggravare la situazione e gli scontri tra gli opposti sostenitori dell'emittenza pubblica e di quella privata. Siamo così giunti all'oligopolio mediatico della cosiddetta Raiset: Rai e Mediaset uniti nel conflitto d'interessi del premier-imprenditore Silvio Berlusconi.
Il caso di Michele Santoro, conduttore di Annozero, trasmissione sgradita al premier, può prendersi ad esempio per indicare lo stato schizofrenico della politica quando interviene nel calibrare il peso dei vari competitor alle elezioni e di come, attraverso lo strumento televisivo, si cerchi di creare un'opinione pubblica contro o a favore di qualcuno o qualcosa.
Ai fini della formazione dell'opinione pubblica, i dibattiti servono soltanto per rafforzare le opinioni di coloro che già sono schierati intorno ad un'idea. Al contrario i telegiornali (ma con una prolungata azione di mesi e mesi), se condotti sapientemente possono, poco a poco, con l'oscuramento o l'enfasi di determinate notizie, spostare consensi per la formazione politica "ispiratrice" della linea politica della testata. Le astensioni, invece, potrebbero essere motivate anche dalle risse televisive: nella confusione l'elettore non capisce, dunque non vota. C'è da aggiungere che la discutibile soppressione ex lege delle trasmissioni politiche della Rai ha incrementato, come un boomerang, l'attenzione dell'opinione pubblica verso Annozero e i suoi protagonisti. Così, nonostante tutto, Santoro si presenta puntuale all'appuntamento col suo pubblico: non nella consueta collocazione su Raidue, ma in una piazza di Bologna; ripreso da altri canali tv, in diretta radiofonica e in streaming video su internet.
La diretta è in programma stasera dalle ore 21 anche su questo sito. Come studiosi dell'opinione pubblica osserviamo con attenzione un evento come "Rai per una notte": non tanto per conoscere le arcinote ragioni dell'uno o dell'altro schieramento, certamente preoccupati per certe derive liberticide, ma soprattutto per la "novità" di tornare al pubblico delle piazze, anche digitali, lontano dai soliti anestetizzanti studi televisivi.
> La registrazione della trasmissione è online su Youtube.
RIPRODUZIONE VIETATA © Some
Rights Reserved. Nelle citazioni indicare sempre: autore, "titolo", link (www.opinionepubblica.com), data di pubblicazione. Licenza Creative Commons "Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo" versione 3.0 (Attribution-NonCommercial-ShareAlike 3.0 Unported). La copia integrale, o quasi integrale, dei testi e delle immagini - soprattutto senza una corretta citazione della fonte - è deplorevole e comunque illegale: se si desidera riportare l'intero testo e le eventuali immagini, inserire piuttosto un collegamento alla pagina dell'articolo. Altri dettagli legali in Info e crediti. Per segnalazioni e commenti potete contattarci. Grazie.

