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Scritto da Antonella Liberati
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Martedì 18 Novembre 2008 09:00 |
"Nessuno può rivelarvi se non quello che già esiste semi addormentato nell'alba della vostra conoscenza"; "se egli è saggio veramente, non vi offrirà di entrare nella casa della propria sapienza; vi condurrà fino alla soglia della vostra mente". (Gibran Kahlil Gibran, Il Profeta)

- Michele Marotta e Giulio D'Orazio, due "chironi" all'VIII convegno nazionale di demodoxalogia (Mira, Venezia, 2000)
Insegnare significa portare qualcuno a consapevole discernimento delle sue capacità e possibilità, permettendogli di apprezzare le incessanti interrelazioni fra sé e l'ambiente di cui è comunque parte tanto passiva quanto attiva.
L'arte della maieutica favorisce la nascita della consapevolezza e dell'autonomia di pensiero; anche se a volte questo può rivelarsi rischioso, come insegnano le scelte di Socrate. |
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Ultimo aggiornamento Giovedì 20 Novembre 2008 12:48 |
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Scritto da Giulio D'Orazio
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Lunedì 27 Ottobre 2008 08:00 |
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Non ho molti ricordi del mio passato di studente, dalle elementari all'università, ma il lato negativo prevale su quello positivo; nel senso che la quantità e qualità dei cattivi maestri è stata superiore all'esiguo numero degli insegnanti che, appunto, mi hanno "insegnato" qualcosa. Il maestro unico delle elementari, insieme all'alfabeto e alla tabellina pitagorica, leggeva brani di libri che ci faceva poi ripetere e copiare, oltre che farci marciare - naturalmente, come imponevano le circolari ministeriali - e fare il saluto fascista imbracciando un manico di scopa che nella nostra e sua fantasia doveva essere il fucile con il quale avremmo dovuto, in caso di necessità, salvare l'Italia. Di quello che rimase delle elementari (e che durò nel percorso della mia vita) fu il grande attaccamento alla Madre Patria Italia, tant'è che a diciott'anni iniziai a frequentare una sezione dell'allora Movimento sociale italiano, a scioperare per Trieste italiana e, insieme ai dirigenti della sezione, sobillare gli studenti di altre scuole per farli scendere in piazza insieme all'istriano De Marsanich. |
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Ultimo aggiornamento Venerdì 31 Ottobre 2008 10:06 |
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Scritto da Fulvio Roccatano
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Lunedì 06 Ottobre 2008 07:00 |
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Le prossime elezioni americane, che vedono contrapposti il repubblicano John McCain e il democratico Barack Obama, ci inducono ad alcune osservazioni di più ampio respiro sul cosiddetto sogno americano. Il mito nasce con l'arrivo dei primi colonizzatori dopo la "scoperta" di Cristoforo Colombo, un italiano al servizio della regina di Spagna. Quindi: spagnoli, inglesi, portoghesi, olandesi, francesi, italiani e tedeschi... Quasi tutti con la convinzione (anche conveniente) che la terra occupata è un dono della provvidenza di Dio, senza preoccuparsi dei "nativi", gli abitanti di quei luoghi da secoli, anzi combattendoli nei casi di mancata sottomissione. L'idea di nazione americana nasce con l'idea dell'unità raggiunta dopo la guerra di secessione. Nel Novecento, con i grandi flussi migratori di lavoratori, il processo di identificazione si sviluppa notevolmente, sicché si evidenzia sempre di più il concetto di nazione americana, favorito anche dalla comune lingua inglese. Non secondario è il contributo dato dagli africani specie negli stati meridionali, dove giunti schiavi si sono via via nel tempo emancipati, fondando, insieme ai creoli e agli italiani, la musica jazz che da istintiva si è poi evoluta fino ad arrivare nelle accademie musicali. Intanto, nasce prepotentemente il concetto di missione, prima all'interno della nazione come aggregazione unificante, poi verso l'esterno. Ma com'è oggi la società americana? E' un coacervo di razze, etnie, religioni e culture, tenuto insieme, oltre che dalla lingua comune, dalla prepotente volontà dell'individuo, piuttosto che dal gruppo, di emergere e affermarsi (come ha acutamente notato Massimo Teodori). Certamente è possibile aggiungere dei distinguo: come per certe aree urbane caratterizzate dalle origini nazionali, pur nel contesto generale del mito americano del benessere e della libertà. Ma c'è una differenza tra gli emergenti che puntano soprattutto al denaro e al potere, e la middle class che ama vivere nella tranquillità dei sobborghi o nelle piccole città, andando nelle metropoli e nei centri industriali solamente per lavorare. |
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Ultimo aggiornamento Lunedì 06 Ottobre 2008 08:13 |
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Scritto da Maria Teresa Thibault
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Giovedì 31 Luglio 2008 01:00 |
E' innegabile che l'arte, nel suo complesso (le nove muse), influisce sui processi mentali indirizzandoli verso questa o quella tendenza. Non solo la letteratura, creatrice di filosofie, movimenti d'opinione pubblica e nouvelle vague (per non parlare del cinema), ma anche la musica, la danza e così via. Nel secolo scorso Jean Duvignaud ha esaminato in Sociologie de l'art (Il Mulino, 1969) le correlazioni tra il mondo delle idee artistiche e la realtà della società dell'epoca. Nel settembre del 1967 i demodoxaloghi, riuniti a Siena per la XLIX Riunione della Società italiana per il progresso delle scienze, discussero sulla "rilevanza, nelle scienze sociali, della conservazione e valorizzazione dei patrimoni naturale, etnico, culturale". |
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Ultimo aggiornamento Giovedì 31 Luglio 2008 11:01 |
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Scritto da Redazione
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Sabato 19 Luglio 2008 01:00 |
 Con riferimento alla nostra recente effemeride "Luiss, correggiti" - a ulteriore prova che la Luiss sulle proprie origini si sbaglia o dice bugie - siamo in grado di pubblicare l'intestazione di un libretto universitario (matricola n.02987/61) rilasciato in data 3 novembre 1961 dalla allora Università internazionale degli studi sociali di Roma. La cosiddetta Pro Deo - fondata dal belga Felix Andrew Morlion, domenicano dell'ordine dei predicatori - la cui prima sede, nel dopoguerra, fu presso il Pontificio Ateneo Angelicum. |
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Ultimo aggiornamento Venerdì 18 Luglio 2008 11:07 |
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Scritto da Maria Teresa Thibault
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Martedì 11 Dicembre 2007 01:00 |
Lunedì 17 dicembre alla facoltà di sociologia della La Sapienza si svolgerà un incontro su "Unione europea: un unico Stato con una miriade di lingue e dialetti". Trattasi della riscoperta dell'Europa unita da parte di alcuni docenti della facoltà, una riscoperta tardiva che non ha certamente contribuito a formare una coscienza europea ed una visione unitaria. |
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Ultimo aggiornamento Martedì 11 Dicembre 2007 11:12 |
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Scritto da Giulio D'Orazio
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Mercoledì 21 Novembre 2007 01:00 |
Recenti statistiche hanno confermato che i laureati in sociologia sono, in rapporto a tutti gli altri percorsi di studio, coloro che trovano lavoro con maggiore difficoltà. Eppure le premesse erano differenti. I demodoxaloghi hanno sostenuto sin dagli anni Novanta dello scorso secolo che la sociologia avrebbe dovuto aprirsi a uno studio approfondito sull'opinione pubblica, l'unico in grado di dare sbocchi lavorativi. |
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Ultimo aggiornamento Giovedì 22 Novembre 2007 05:23 |
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Scritto da Giulio D'Orazio
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Venerdì 12 Ottobre 2007 01:00 |
Quarant'anni orsono, quando era in auge Marshall McLuhan con i vari filosofi della cosiddetta contestazione giovanile, che portò alla rivoluzione culturale del '68 e al suo decennale protrarsi nella società, i giovani si coagularono e reclamarono il potere in base al motto "la fantasia al potere". |
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Ultimo aggiornamento Martedì 20 Novembre 2007 13:59 |
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Scritto da Giulio D'Orazio
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Martedì 02 Ottobre 2007 01:00 |
Largo ai giovani e a casa i vecchi! E' uno slogan che ha sempre funzionato, specie per quei giovani rampanti che, strumentalizzando quelle che venivano chiamate le masse ma che in effetti erano un mucchietto di giovani idealisti o addirittura senza idee, volevano arrivare al potere (le stanze dei bottoni) in modo facile e veloce. |
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Ultimo aggiornamento Martedì 20 Novembre 2007 14:00 |
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Scritto da Giulio D'Orazio
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Venerdì 21 Settembre 2007 01:00 |
Intervento al convegno Ans “Europa grande Paese” (Roma, Istituto Sturzo, 2006)
Nel 1956, mezzo secolo fa, ero nel consiglio direttivo romano del Movimento federalista europeo guidato da Altiero Spinelli, uno dei padri dell’Unione europea, che la vaticinò, insieme ad altri, quando era confinato durante il fascismo nell’isola di Ventotene. |
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Ultimo aggiornamento Martedì 20 Novembre 2007 14:00 |
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