Prima pagina Notizie Cultura La fantasia al potere
La fantasia al potere PDF Stampa E-mail
Scritto da Giulio D'Orazio   
Venerdì 12 Ottobre 2007 01:00

Quarant'anni orsono, quando era in auge Marshall McLuhan con i vari filosofi della cosiddetta contestazione giovanile, che portò alla rivoluzione culturale del '68 e al suo decennale protrarsi nella società, i giovani si coagularono e reclamarono il potere in base al motto "la fantasia al potere".

Ormai quei giovani, che da quarant'anni sono al potere, sono invecchiati ma sempre ben saldi ai loro posti di comando. Il fatto è, purtroppo, che sono sempre rimasti ancorati al modo di pensare che li portò nella stanza dei bottoni: la fantasia di quegli anni che, vista oggi, può considerarsi arteriosclerotica in quanto non si è aggiornata col progresso tecnologico, culturale e sociale.

Prendiamo i dirigenti radiotelevisivi: invece di dare spazio a programmi innovativi e coraggiosi ricalcano gli spettacoli che hanno avuto successo, imitandoli sino alla noia. Pur avendo a disposizione, in quanto regolarmente assunti e pagati, bravissimi tecnici e autori preferiscono importare format o ricalcare programmi esteri, nonostante il successo delle poche fiction realizzate in Italia. Tutto per paura di perdere l'audience, il pubblico e di conseguenza la pubblicità. O, meglio, per ottenere più denaro rispetto al canale concorrente si monitorano gli ascolti per vendere meglio lo spazio radiotelevisivo. Ma tutto questo con l'occhio (e l'orecchio fuori dalla porta degli antagonisti) attento a ciò che fanno gli altri, con uno scopiazzamento di idee, programmi e banalità "generaliste".

Siamo addirittura arrivati al punto che se su un canale trasmettono la pubblicità, il canale concorrente interrompe la programmazione per trasmettere anche lui la pubblicità, spezzando, ad esempio, un colloquio fondamentale tra due protagonisti del film con la conseguenza, a volte, di alterare la temporalità della scena, il significato e la comprensione. Altra incongruenza: se un canale trasmette un giallo il lunedì il concorrente manda in onda anche lui il giallo di lunedì, per cui lo spettatore amante di tali film il lunedì ha l'imbarazzo della scelta e gli altri giorni non ha nulla.

Ma la fantasia al potere non si è esaurita solo nel campo televisivo ma anche in quello legislativo e politico. Quante volte i cittadini si domandano come sia possibile che pluriomicidi siano in libertà, che molte persone riescono a farla franca nell'evasione contributiva o nei giochetti finanziari; le disposizioni di legge non potrebbero essere aggiornate alla realtà dell'epoca in cui viviamo? In politica occore una ventata di aria fresca poiché, essendo entrati nell'era tecnologica da decenni, il popolo di fronte ai problemi concreti trova l'accordo sia se guarda a destra come a sinistra: la fantasia di McLuhan ormai è superata ed anche le vecchie ideologie che hanno portato al potere l'attuale casta.

Ultimo aggiornamento Martedì 20 Novembre 2007 13:59
 
 

I link esterni [+] aprono
una nuova finestra
di navigazione web


Sito ufficiale della Società italiana di demodoxalogia SIDD © 1995-2008
Alcuni diritti riservati sotto licenza
Creative Commons [+] BY-NC-SA 3.0
Per la collaborazione e l'uso del sito si rimanda alle note legali
OpinionePubblica.Com è a cura di Bruno Zarzaca - Contributi di Giulio D'Orazio e
Antonella Liberati, Maria Teresa Thibault, Roberto Canali, Guglielmo Lucentini, Fulvio Roccatano
Realizzato con
Joomla! [+] un software libero rilasciato sotto licenza GNU/GPL