PRIMA PAGINA OpinionePubblica.Com

Nell'agosto dello scorso anno, con la nota "Forleo a Lampedusa", evidenziammo il caso del magistrato Clementina Forleo che si era permessa di indagare su sei politici, tre dei Ds e tre di Forza Italia (vedete come l'accordo bipartisan funziona, quando si vuole?), coinvolti presumibilmente nelle scalate Bnl e Rcs tentate dall'Unipol. Oltretutto il magistrato, sfacciatamente, aveva chiesto al Parlamento l'autorizzazione a utilizzare alcune delle intercettazioni telefoniche che li coinvolgevano nel poco edificante caso.

Oggi la Forleo è sparita dalle pagine dei giornali: ma cosa ha fatto di tanto grave? Avrebbe offeso la sacralità delle istituzioni, ascoltando le chiacchiere dei parlamentari nell'esercizio del loro ruolo. Infatti il compito del rappresentate del popolo è quello di occuparsi, soprattutto, di economia; e quale migliore occasione potevano essere una grande banca e una casa editrice sotto una comune gestione bipartisan, ovviamente nell'interesse della cosa pubblica e dei risparmiatori? Il fatto è che i parlamentari - che in un paese democratico e quindi trasparente dovrebbero essere di esempio per i cittadini - non gradiscono essere discussi e coinvolti in certi casi; o meglio, vogliono che dal palazzo del potere trapeli solo quello che diramano attraverso le veline. Quelle di carta e non le prosperose ragazze che le personificano in tv.

Non è passato neppure un anno e vari tribunali hanno intercettato altri politici di serie A, B e C che - sempre in modo bipartisan - hanno fatto e ricevuto telefonate di dubbia eticità (oltre ad aver partecipato a pranzi e riunioni con noti personaggi non del tutto immacolati). I compagni di merenda dei rappresentanti dei partiti si sono ancora una volta mostrati meravigliati per quanto accaduto: loro non si erano accorti di eventuali accostamenti tra politica e malaffare... Sarebbe la persecuzione di alcuni magistrati desiderosi di notorietà!

C'è da chiedersi dove vivono (e come) i parlamentari che si meravigliano dell'imperante giro di bustarelle. Nel centro e sud Italia, ormai da decenni, non si apre neppure un negozio di ciabattino se non si versa al competente assessore o all'ufficio tecnico la consolidata mazzetta; così come i manifesti e volantini elettorali sono offerti dalle tipografie ai candidati in vista dell'appalto comunale dei bandi di concorso e avvisi istituzionali. I commercianti, sotto la voce "contributo per la festa patronale", pagano il pizzo agli amministratori locali che usano tale fondo preminentemente per le loro spese politiche. Per non parlare delle piccole imprese dedite a ristrutturazioni edili che continuamente sono invitate a contribuire "volontariamente" alla propaganda elettorale. Che dire poi di quei bandi di concorso o appalti che sono annullati e modificati "in corso d'opera" - e sempre in modo bipartisan - quando si presentano concorrenti che potrebbero disturbare l'esito già assegnato.

E' inutile cercare di incastrare i capoccioni della politica: c'è una tale rete di complicità che salva tutti, dentro e fuori dai palazzi della politica e dei tribunali. Per risanare il paese i procuratori dovrebbero mettere il naso in quello che avviene nei comuni superiori ai diecimila abitanti: i corrotti e corruttori - a braccetto con le varie mafie locali - svolgono il loro praticantato nel territorio, prima di entrare nel gran giro degli affari.

E come in ogni cosa, la mala pianta si dovrebbe estirpare dall'inizio e là dove nasce!

RIPRODUZIONE VIETATA © Some Rights Reserved. Nelle citazioni indicare sempre: autore, "titolo", link (www.opinionepubblica.com), data di pubblicazione. Licenza Creative Commons "Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo" versione 3.0 (Attribution-NonCommercial-ShareAlike 3.0 Unported). La copia integrale, o quasi integrale, dei testi e delle immagini - soprattutto senza una corretta citazione della fonte - è deplorevole e comunque illegale: se si desidera riportare l'intero testo e le eventuali immagini, inserire piuttosto un collegamento alla pagina dell'articolo. Altri dettagli legali in Info e crediti. Per segnalazioni e commenti potete contattarci. Grazie.

Seguici su logo twitter