Economia
E i risparmiatori? PDF Stampa E-mail
Scritto da Giulio D'Orazio   
Mercoledì 15 Ottobre 2008 07:00

Politici ed economisti, governo ed opposizione, tutti plaudono ai provvedimenti presi all'unanimità dai ministri dell'Unione europea per fronteggiare la crisi delle banche (venuta dagli Usa) e difendere gli interessi delle aziende di credito europee, finanziando le loro esposizioni in sofferenza sino al ritorno della normalità. Seguendo i suggerimenti della Banca centrale europea gli stati aderenti si sono fatti carico dei debiti delle grandi banche coinvolte nella scivolata americana. Cioè i governi garantiranno i prestiti e le operazioni fra banche, non quei lavoratori o pensionati che - seguendo il suggerimento della banca a cui hanno affidato i loro risparmi - hanno perso una parte del loro denaro sottoscrivendo contratti di borsa.

Ultimo aggiornamento Venerdì 31 Ottobre 2008 10:08
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Crisi italiana PDF Stampa E-mail
Scritto da Giulio D'Orazio   
Sabato 04 Ottobre 2008 23:00
Nell'effemeride "Crisi mondiale" evidenziammo il pericolo delle partecipazioni internazionali incrociate a danno dei risparmiatori. Il fallimento delle banche USA (First National of Nevada, First Heritage, Lehman Brothers, Morgan Stanley e altre) ha coinvolto anche le maggiori banche italiane che avevano acquisito obbligazioni e titoli emessi dalle statunitensi. Le banche Intesa-Sanpaolo e Unipol e le assicurazioni Generali hanno un'esposizione in rosso di centinaia di milioni di dollari, Mediolanum ha dichiarato in tv che la banca ha perso poco: infatti sono i clienti che hanno perso i loro risparmi investendo nelle banche americane! Ma chi li aveva consigliati in questa strategia d'investimento? Ci si e' gia' dimenticati di Parmalat e Cirio? No, semplicemente non cambiera' nulla finche' non si faranno leggi adeguate all'economia cosiddetta globalizzata.
Ultimo aggiornamento Domenica 05 Ottobre 2008 09:17
 
Patrimoni e debiti PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Giovedì 02 Ottobre 2008 07:00

Da qualche tempo a questa parte tutti piangono miseria, dal governo ai cittadini, per non parlare dei finanzieri con il loro momento nero. Alle lamentele non si sottrae neppure la Città del Vaticano che dichiara la riduzione delle entrate dell'otto per mille e pure delle offerte nelle chiese. Secondo un giornale inglese citato da Enrico Vaime le finanze del Vaticano consisterebbero in: una tonnellata d'oro per il valore di 19 milioni di euro, 340 milioni di valuta, 520 in obbligazioni e 424 in beni immobiliari.

In conseguenza della crisi delle banche degli Stati Uniti d'America, secondo l'ultimo numero del settimanale Oggi, le "sofferenze" delle banche italiane risultano le seguenti: Intesa Sanpaolo (vicina a Prodi) 260 milioni di euro, gruppo Unipol (area di sinistra) 250 milioni di euro, banca Mediolanum (area Berlusconi) 213 milioni di euro, assicurazioni Generali 110 milioni di euro, gruppo Monte Paschi di Siena (area ex Pds) 40 milioni di euro, gruppo Fondiaria 37 milioni di euro. Non si conoscono ancora i dettagli delle vistose perdite subite dall'Unicredit (l'unica banca non legata direttamente a gruppi politici).

Ultimo aggiornamento Giovedì 02 Ottobre 2008 11:10
 
Le fiches Alitalia PDF Stampa E-mail
Scritto da Giulio D'Orazio   
Mercoledì 01 Ottobre 2008 07:00

La vicenda Alitalia è destinata, poco a poco, a uscire dalla scena mediatica. Si è conclusa con un bel successo d’immagine per Silvio Berlusconi anche se i meriti vanno al sottosegretario Gianni Letta e li rivendica pure Walter Veltroni. Per la verità in questa storia molti ci hanno inzuppato il biscotto, chi per motivi sindacali (rivendicando il contenimento delle ripercussioni sui lavoratori), chi per motivi politici (per qualche probabile voto in più alle prossime elezioni), chi per fare un affare (acquistare a quattro soldi quello che potrà rivendere a buon prezzo). Ma nel complesso è il governo che ne è uscito bene, anche se non è ancora tutto chiaro e definitivamente chiuso. Un successo d’immagine che maschera molti interrogativi.

Sin dall’inizio Berlusconi aveva chiesto agli industriali italiani di mettere delle fiches: una modesta somma nella nuova Alitalia. Potevano gli imprenditori ignorare l’appello del capo del governo avendo con l’esecutivo rapporti di affari per appalti, finanziamenti, leggine varie a beneficio dell’imprenditoria? Su altri piani sono le stesse fiches che moltissimi commercianti o piccoli imprenditori (dall’edilizia all’artigianato) pagano mensilmente ai mandatari dei vari don Gaetano, Turi ecc. quale assicurazione per proteggere l’azienda da “eventuali” incidenti (incendi e crolli, per esempio).

Ultimo aggiornamento Mercoledì 15 Ottobre 2008 10:10
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Potere d'acquisto PDF Stampa E-mail
Scritto da Giulio D'Orazio   
Domenica 20 Luglio 2008 01:00

Superato lo scoglio del salvaprocessi, il dibattito politico si incentra sui problemi economici del Paese. Finalmente governo e partiti si sono accorti che qualcosa non funziona e che le famiglie italiane (quelle che non appartengono alle varie caste dei politici, magistrati, giornalisti, docenti universitari, manager, divi, affaristi ecc.) vivono in ristrettezze economiche. Ci si interroga sulle cause e sulle risposte da dare all'emergenza dei bisogni. E, come al solito, i pareri sono discordanti.
Ultimo aggiornamento Martedì 22 Luglio 2008 00:36
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Draghi in affari PDF Stampa E-mail
Scritto da Bruno Zarzaca   
Sabato 31 Maggio 2008 01:00
ritaglio articolo l'espresso
L'Espresso, 29 maggio 2008.

Bisogna ammetterlo: l'informazione italiana spesso alimenta i peggiori sospetti. Non vorrei infierire ulteriormente sulla corporazione ancella del sistema di caste che sta depredando l'Italia: spopola già Beppe Grillo [+] e ne hanno scritto recentemente Beppe Lopez (La casta dei giornali [+], Stampa alternativa, 2007) e Luigi Bacialli (Casta stampata [+], Mursia, 2008). Mi permetto solo di aggiungere che, in certi casi, non abbandonarsi alla dietrologia sarebbe semplicemente deplorevole: mi sembra utile in questo senso ragionare sul recente sacrificio di uno scoop sull'altare dell'inciucio tra politica e giornalismo.
Ultimo aggiornamento Domenica 08 Giugno 2008 21:29
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Crisi mondiale PDF Stampa E-mail
Scritto da Giulio D'Orazio   
Lunedì 12 Maggio 2008 01:00
Pubblicato in Demodossalogia e opinione pubblica, 22 agosto 2007

foto d'epoca della borsa di new york
Wall Street, New York, 1929

In tutto il mondo (a cominciare da Europa, Cina e Giappone) le aziende, specie le bancarie, le assicurative e i vari fondi, bilanciano i loro investimenti creando orticelli nei paesi e nei settori all'avanguardia, ripartendo le quote al fine di porre al riparo il loro capitale da sempre possibili sbalzi e crisi di mercato.
Ultimo aggiornamento Domenica 08 Giugno 2008 17:00
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Salvare l'Alitalia PDF Stampa E-mail
Scritto da Giulio D'Orazio   
Domenica 06 Aprile 2008 01:00

manifesto elettorale Lega taroccato
Manifesto elettorale Lega Nord ritoccato (da internet)

La compagnia aerea di bandiera, l'Alitalia [+], è in crisi (formale e dichiarata) dal 1991; sinora è andata avanti con prestiti che sono divenuti una voragine di debiti e con contributi a fondo perduto dello stato. Nonostante ciò è andata sempre peggio. Ora l'Unione europea non permette più finanziamenti a fondo perduto. Nel CdA dell'Alitalia siede da tempo un rappresentante della compagnia nazionale francese Air France [+], il neo presidente della repubblica francese si è incontrato ufficialmente con il governo italiano, il governo di Romano Prodi ha condotto una ridicola trattativa di vendita della flotta aerea nazionale. Il resto è cronaca quotidiana.
Ultimo aggiornamento Domenica 08 Giugno 2008 17:11
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L'apprendistato perduto PDF Stampa E-mail
Scritto da Antonella Liberati   
Lunedì 17 Marzo 2008 01:00

C'erano una volta alcune figure sociali ben definite: i mastri, gli operai e gli apprendisti. Potevano interagire in ambito artigianale o nella produzione in serie.
Ultimo aggiornamento Lunedì 17 Marzo 2008 19:01
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Alternative al precariato PDF Stampa E-mail
Scritto da Giulio D'Orazio   
Lunedì 19 Novembre 2007 01:00

I precari sono milioni. Non lo sono solo quelli assunti a tempo indeterminato e, almeno, con un contratto  sottoscritto; sono tali anche la maggior parte dei commessi nei negozi e supermercati, delle segretarie negli uffici dei professionisti, dei lavoratori nelle aziende turistiche e di ristorazione, ecc.
Ultimo aggiornamento Martedì 20 Novembre 2007 14:19
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