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Scritto da Giulio D'Orazio
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Mercoledì 01 Ottobre 2008 07:00 |
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La vicenda Alitalia è destinata, poco a poco, a uscire dalla scena mediatica. Si è conclusa con un bel successo d’immagine per Silvio Berlusconi anche se i meriti vanno al sottosegretario Gianni Letta e li rivendica pure Walter Veltroni. Per la verità in questa storia molti ci hanno inzuppato il biscotto, chi per motivi sindacali (rivendicando il contenimento delle ripercussioni sui lavoratori), chi per motivi politici (per qualche probabile voto in più alle prossime elezioni), chi per fare un affare (acquistare a quattro soldi quello che potrà rivendere a buon prezzo). Ma nel complesso è il governo che ne è uscito bene, anche se non è ancora tutto chiaro e definitivamente chiuso. Un successo d’immagine che maschera molti interrogativi. Sin dall’inizio Berlusconi aveva chiesto agli industriali italiani di mettere delle fiches: una modesta somma nella nuova Alitalia. Potevano gli imprenditori ignorare l’appello del capo del governo avendo con l’esecutivo rapporti di affari per appalti, finanziamenti, leggine varie a beneficio dell’imprenditoria? Su altri piani sono le stesse fiches che moltissimi commercianti o piccoli imprenditori (dall’edilizia all’artigianato) pagano mensilmente ai mandatari dei vari don Gaetano, Turi ecc. quale assicurazione per proteggere l’azienda da “eventuali” incidenti (incendi e crolli, per esempio).
L’italianità è salva: voleremo su aerei con la scritta Alitalia o Compagnia aerea italiana (CAI), ma il management sarà d’oltralpe; successo diplomatico o presa per i fondelli? Quello che è certo è che si è salvata Air One oberata di debiti scaricati sulla nuova compagnia aerea. Ed è contenta anche la banca Intesa San Paolo che vantava crediti miliardari nei confronti di Air One: a breve con l’ingresso del denaro fresco degli stranieri e l’aumento di capitale inizierà a recuperare quanto sperperato. Sicuramente contenti saranno anche i parlamentari non residenti nel Lazio: potranno venire a Roma in aereo, tanto non lo pagano! Una soluzione presa nel nome dell’italianità e dei vari interessi politici ed economici. Non nell’interesse dei cittadini, dei normali clienti per intenderci: i grandi industriali hanno il loro aereo... Peggio ancora: una soluzione che non ha tenuto conto dei quarantamila risparmiatori che avevano creduto nella vecchia Alitalia: oggi si ritrovano con delle azioni che non valgono nulla. Alla faccia della socialità e della tutela del risparmio, fonte di sopravvivenza per molti pensionati.
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 15 Ottobre 2008 10:10 |