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Scritto da Redazione
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Giovedì 02 Ottobre 2008 07:00 |
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Da qualche tempo a questa parte tutti piangono miseria, dal governo ai cittadini, per non parlare dei finanzieri con il loro momento nero. Alle lamentele non si sottrae neppure la Città del Vaticano che dichiara la riduzione delle entrate dell'otto per mille e pure delle offerte nelle chiese. Secondo un giornale inglese citato da Enrico Vaime le finanze del Vaticano consisterebbero in: una tonnellata d'oro per il valore di 19 milioni di euro, 340 milioni di valuta, 520 in obbligazioni e 424 in beni immobiliari. In conseguenza della crisi delle banche degli Stati Uniti d'America, secondo l'ultimo numero del settimanale Oggi, le "sofferenze" delle banche italiane risultano le seguenti: Intesa Sanpaolo (vicina a Prodi) 260 milioni di euro, gruppo Unipol (area di sinistra) 250 milioni di euro, banca Mediolanum (area Berlusconi) 213 milioni di euro, assicurazioni Generali 110 milioni di euro, gruppo Monte Paschi di Siena (area ex Pds) 40 milioni di euro, gruppo Fondiaria 37 milioni di euro. Non si conoscono ancora i dettagli delle vistose perdite subite dall'Unicredit (l'unica banca non legata direttamente a gruppi politici).
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Ultimo aggiornamento Giovedì 02 Ottobre 2008 11:10 |