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Molti paesi hanno già ridotto l’iva e aumentato le tasse sui redditi alti. Colpire la ricchezza è molto difficile perché frastagliata in varie nicchie e diversa da caso a caso; inoltre, è un provvedimento vessatorio. I redditi altissimi potrebbero avere degli impegni di spesa programmati nel tempo e ineludibili: rendite consistenti fungerebbero da supporto per affrontare spese di libere attività o una serena vecchiaia.

Le strade, senza ricorre all’inflazione monetaria, per rastrellare denaro passano solo attraverso l’innalzamento delle tasse e i tagli alla spesa pubblica; ma in entrambi i casi già siamo al fondo del barile. Ci sarebbero gli introiti delle evasioni tributarie e contributive, ma in questo campo occorrerà riformare la legge adeguandola alla situazione attuale, altrimenti ogni accertamento consistente si risolverebbe, come avviene oggi, in burletta. Si colpisce il piccolo bottegaio ma non si indaga sui movimenti dei palazzinari, dei finanzieri rampanti, sulle scatole cinesi dei grandi gruppi finanziari.

Diceva quarant’anni orsono un amministratore delegato: la società ha tre bilanci, uno per l’assemblea dei soci, uno riservato per il consiglio d’amministrazione e il terzo che conosciamo solo io e il presidente.

Se la situazione è eccezionale i provvedimenti dovranno essere straordinari, ripetiamolo: perché (salvaguardando le attività di polizia, carabinieri e finanza) non si effettuano drastici tagli al ministero della difesa? Sospendendo gli acquisti di armamenti, diminuendo il numero dei militari e della pletora di ufficiali e generali, inutili in tempo di pace a meno che non si voglia sostenere che l’Italia è un paese che prevede di entrare in guerra. Si mandino a casa macchine, autisti e attendenti al servizio delle consorti! In periodi di sacrifici, che colpiscono tutti, la Difesa non può chiamarsi fuori. Si tagli anche il personale della Rai (sanguisuga come l’Alitalia) e di enti pubblici come il Cnr, con personale gonfiato da assunzioni clientelari e ricercatori che nulla hanno prodotto oltre a inutili monografie e copie di esperimenti già conosciuti.

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