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Sin dallo scorso secolo, l'Italia e il Giappone, seguiti a distanza dalla Germania Occidentale, erano i paesi industrializzati che avevano la maggiore affluenza di depositi nelle banche e nell'acquisto di certificati statali (del Tesoro o delle Poste). Gli Stati Uniti d'America e il Canada erano invece in coda per la propensione al risparmio. In Germania il porcellino salvadanaio è tuttora in ogni famiglia e anche negli uffici così come il salvadanaio di terracotta, che educava al risparmio i ragazzi, era di uso comune in molte famiglie italiane.

Il 30 marzo, con solenne cerimonia, la Banca d'Italia e il governo celebravano (e tuttora celebrano, ma con minore enfasi) "la giornata del risparmio" quale motore dell'economia: il denaro risparmiato dalle famiglie e affidato allo Stato o alle banche serviva per realizzare programmi o opere pubbliche, oppure investimenti industriali o commerciali da parte di imprenditori e artigiani. Erano in molti a prevedere che in Usa, alla prima scossa, l'economia si sarebbe contratta: non solo la cultura del risparmio era ed è inesistente, ma la vita di ogni giorno è basata sulla carta di credito. Un pagherò che va onorato per non rischiare l'insolvenza e il tracollo. E' pericoloso pertanto invitare gli italiani a spendere, c'è il rischio di diffondere una cultura all'americana.

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