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Il "Broadband Report 2009" di Francesco Caio sulla diffusione della banda larga in Italia è online: doveva rimanere riservato, ma davvero non se ne capiscono le ragioni (se conoscete un po' la materia, la lettura vi riserverà ben poche sorprese).

In ogni modo, ora possiamo farci la nostra opinione grazie a Wikileaks che lo pubblica su diversi server: se possibile, scaricatelo dal link su protocollo sicuro. Il file pdf contiene il report completo intitolato "Portare l'Italia verso la leadership europea nella banda larga. Considerazioni sulle opzioni di politica industriale" (105 slide datate 12 marzo 2009).

Potremmo riflettere sul fatto che l'analogo studio di Caio sulla situazione in Gran Bretagna è stato reso pubblico direttamente dal Governo di sua maestà mentre quello commissionato dal nostro viceministro Paolo Romani l'abbiamo dovuto leggere di straforo su un sito web americano... O magari meditare sulle bugie che ci hanno raccontato quelli che sapevano (Telecom Italia, ma non solo).

Concludiamo sottolineando, semplicemente, l'importanza del documento per comprendere (se possibile) la politica di sviluppo che il nostro governo sceglierà per sostenere l'uscita dalla crisi economica: dotarsi di una veloce ed efficiente infrastruttura a banda larga, quella che gli esperti chiamano Next generation network (NGN), sembra essere una strada, forse l'unica....

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