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Filosofie
La mensa spirituale PDF Stampa E-mail
Scritto da Giulio D'Orazio   
Giovedì 20 Novembre 2008 09:00

ristorante romano nel 1929
Non c'è bisogno di risalire ai precetti della scuola medica di Salerno
per convenire che una buona masticazione giova alla salute del commensale. Ce lo hanno inculcato genitori, medici e pedagoghi, in alcuni casi aggiungendo quello sfoggio di cultura classica che non guasta: prima digestio fit in ore

Con la masticazione i cibi vengono triturati, imbevuti di succhi gastrici e sciolti per secernere la ptialina che contribuirà a ricavare il maltosio, in pratica il glucosio, tanto necessario al corpo umano (è il combustibile che i muscoli bruciano). Una incompleta masticazione non trasforma interamente i cibi amidacei in combustibile, cioè in zucchero. Sulla scorta di tale constatazione, nei primi anni del secolo scorso R. H. Chillenden dell'università di Yale dimostrò che una masticazione prolungatissima riduceva notevolmente la quantità di cibo necessaria, in proteine e calorie, pur restando invariata la funzione nutritiva e fisiologica. E' il cosiddetto fletcherismo che equivale alla dieta parca dei latini e ai successivi studi danesi, giapponesi e degli italiani L. Luciani e S. Baglioni (L'alimentazione umana secondo le più recenti indagini fisiologiche, Milano, 1917): un'alimentazione economica per il portafoglio ma redditizia per la salute. Alla prolungata masticazione per una buona digestione la saggezza popolare ha aggiunto l'indicazione di non leggere, fumare o conversare troppo animatamente durante il pasto, non riprendere immediatamente le attività e - una pratica comune a molte credenze religiose, all'inizio probabilmente solo igieniche - di lavarsi le mani prima di mettersi a tavola. Senza dimenticare i consigli degli esperti in gastronomia, che per specifici cibi prescrivono il fuoco a carbone o legna e recipienti di coccio.

motto di un ristorante del 1929Osservate tutte le indicazioni sin qui esposte saremo in grado di assaporare i piaceri della mensa anche con la partecipazione dello spirito, moltiplicando ed estendendo il benessere a tutte le funzioni umane. Toddi dedica più capitoli del libro Il benessere integrale (De Carlo, Roma, 1946) proprio all'alimentazione economica e redditizia (per l'anima e il corpo).

Presso molte religioni o congregazioni esoteriche il pasto in comune tra gli adepti ha un valore di gran lunga superiore alla stretta necessità dell'alimentazione in quanto è "sentito" come una comunione di intenti culturali o spirituali; un vincolo che unisce in quanto ci si ciba dello stesso alimento. Ma, come in ogni appartenenza ideologica o associativa, a volte qualcuno eccede e interpreta o applica precetti in contrasto con la vita corrente oppure scaturiti da una fervida fantasia. I mormoni, scientology, i testimoni di Geova sono i gruppi più comunemente conosciuti ma, anche a livello individuale o in piccolissime comunità, l'adesione a credenze porta a comportamenti anomali: anche a proposito della mensa spirituale.

Sul quotidiano La Gazzetta del Popolo del giugno 1929 leggiamo che al centro di Roma, in via dei Bergamaschi, esisteva un ristorante che:

"non è un restaurant. Ossia è un restaurant perché vedo le tavole in fila ben allineate e le stoviglie e le posate che attendono i clienti ma, volgendo lo sguardo in giro, mi accorgo di essere in chiesa. Una chiesa con le scritte in latino e i simboli religiosi sulle pareti, un pannello che rappresenta la cena degli Apostoli sull'architrave. In fondo l'altare maggiore con la Madonna circondata da vivide fiammelle e alla mia destra e sotto i miei occhi un avviso sacro su cui leggo: Azienda del signore, regolamento interno."

bigliettino da visita di un ristorante del 1929In sostanza il regolamento, sunteggiamo dal lungo articolo, definiva i camerieri "Operai del Sacro Cuore" che si dovevano radunare in preghiera tre volte al giorno: alle 10.50, alle 15.00 per il rosario e alle 22.50 per "la coroncina propria e la lettura spirituale". Il saluto fra gli operai doveva essere "viva Gesù" e cose di questo genere... oltre all'avvertenza di non servire carne ai commensali il venerdì. Scrisse Alberto Cecchi sul Popolo di Roma il 22 agosto 1930:

"E così gli avventori, per poco che indugino intorno ai tavoli, dopo aver pagato il conto, vedono ogni sera, verso le dieci, rarefarsi il personale di servizio, i camerieri avviarsi uno per volta verso una porticina del fondo verso il retrobottega. Rimane allora vuota la sala, discende un singolare silenzio, ma subito si alzano, di là dal muro, nelle vicinanze della cucina, voci di uomini e di fanciulli che intonano le laudi della Vergine, che cantano in coro "O vivo pan del Ciel" mentre sulle pareti della sala brillano i lumicini elettrici [...] Ebbene quando un'ora dopo si vedono entrare le prime sciagurate passeggiatrici lunari via fatto di pensare che i denari vergognosi di cui son piene le borsette acquisteranno tra poco di una qualche santità [...]"

Infatti una parte degli incassi il gestore le devolveva alle Missioni, come evidenziato nelle immagini che riproduciamo e da racconti di testimoni diretti che ci hanno illuminato sul personaggio. Per chiudere, e completare il quadro, riportiamo il pezzo finale di un articolo del medesimo tono:

" Ha voluto offrirmi un bicchierino. Ho chiesto, mentre mesceva personalmente il liquore:
- E' "Strega"?
Per poco la bottiglia non gli è sfuggita di mano:
- Che dice mai, signore! In una azienda come questa? Beva: questo è "lacrima Christi", sempre sia lodato!"

biglietto di offerta per le missioniUna storia vecchia ma che sotto altri aspetti è comune a tutte le esagerazioni, anche dei giorni nostri; di coloro che credono troppo nei miti, nei proclami politici e nel trascendentale. Forse sarebbe bene, ogni tanto, mettere in discussione se stessi e le proprie convinzioni. Semplicemente non prendendosi troppo sul serio...

Ultimo aggiornamento Giovedì 20 Novembre 2008 12:40
 
Religioni, movimenti e sette PDF Stampa E-mail
Scritto da Giulio D'Orazio   
Martedì 16 Settembre 2008 06:00
disegno sacro giapponese

- Nella religione scintoista, derivata dal buddismo, la massima dea del pantheon nipponico è la Gran Luce Solare, in quanto dal sole deriva l'energia creativa del mondo

L'umanità ha un'innato bisogno consolatorio e di conoscere il futuro. Forse sotto tutte le latitudini e religioni ci si rende conto che su questa terra siamo di passaggio e che c'è un continuum  in altri luoghi e sotto altre forme. Aggiornando il dilemma di Clemente d'Alessandria vorremmo forse sapere più dove andremo, rispetto al chi siamo o da dove veniamo. Inoltre, anche chi può considerarsi rispetto agli altri privilegiato ha un desiderio, un'aspirazione, che - nel presente e a breve - non vede realizzata; la suadente parola (suadente poiché accettata a priori, nella convinzione che il comunicatore abbia dei poteri eccezionali) di colui nel quale riponiamo la nostra (credulona) fiducia placa lo spirito, travagliato dalle angustie quotidiane e nella constatazione di mete - amorose, economiche, sociali, di salute - difficili da raggiungere.

Ultimo aggiornamento Martedì 23 Settembre 2008 09:37
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Santi, paranormale e pubblicità PDF Stampa E-mail
Scritto da Roberto Canali   
Venerdì 12 Settembre 2008 06:00

disegno dello scrivino ortano- particolare di un manoscritto dello Scrivino Ortano

Nell'effemeride "Santi e dintorni" di Giulio D'Orazio si sostiene che per considerare un soggetto dotato di poteri paranormali - e quindi degno di "santità" - occorrono predizioni avverate e cura miracolosa di malati: elementi che la Chiesa cattolica, per l'appunto, verifica prima di beatificare qualcuno.

Anche se per "paranormale" s'intende tutto ciò che non rientra nei fenomeni psichici e fisici, non spiegabili con le conoscenze scientifiche del momento, gli studiosi dei manoscritti registrati dallo Scrivino Ortano (all'anagrafe Mario Vitantoni) consigliano di fare una distinzione tra il fenomeno paranormale e la santità, al fine di facilitare la spiegazione e la comprensione, oltre che per evitare - come recita il proverbio popolare - di fare di tutta l'erba un fascio, miscelando la buona con la cattiva.

Secondo questa suddivisione, nel paranormale possono rientrare le figure di medium, maghi, fattucchieri, veggenti, stregoni, sciamani ecc. e, inoltre, quei fenomeni come la liquefazione del sangue dei santi conservato nelle ampolle, il sanguinamento e la lacrimazione di immagini religiose (la madonna di Civitavecchia ecc.), infine il fenomeno del sangue nell'ostia (il caso Bolsena ecc.) e quello della carne nell'ostia (il caso Veroli ecc.); questi ultimi dimostrazioni tangibili della transustanziazione, ovvero, nella messa cattolica, della trasformazione del vino e del pane rispettivamente nel sangue e nel corpo di Cristo.

Ultimo aggiornamento Martedì 23 Settembre 2008 09:36
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Santi e dintorni PDF Stampa E-mail
Scritto da Giulio D'Orazio   
Venerdì 25 Luglio 2008 01:00

Santi, profeti e maghi sono sempre esistiti. E con loro, ovviamente, ciarlatani, imbroglioni e visionari. Un tratto che accumuna gli uni e gli altri è l'innata capacità istrionica, cioè - come recitano i dizionari - un clamoroso ma mascherato esibizionismo. Un atteggiamento capace di soggiogare gli astanti, specie quando il pubblico, richiamato dal passaparola della pubblicità popolare, giunge dai più svariati luoghi speranzoso di partecipare a un evento eccezionale.
Ultimo aggiornamento Venerdì 25 Luglio 2008 01:03
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Spazio e memoria PDF Stampa E-mail
Scritto da Giulio D'Orazio   
Giovedì 17 Luglio 2008 01:00

In relazione al pensiero di Max Simon Nordau (lezione 30 del corso di demodoxalogia) il sociologo, psicoterapeuta ed ex docente alla St. John's University di New York  Wayne W. Dyer sostiene, nel libro Te stesso al cento per cento (Rizzoli, Milano,1981), che l'uomo è soggetto a due opposti segnali, uno proveniente dalla società (dall'educazione) e l'altro dal subcosciente (gli atavici segnali interiori). 
Ultimo aggiornamento Giovedì 17 Luglio 2008 11:32
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Ufo, alieni e alienati PDF Stampa E-mail
Scritto da Roberto Canali   
Venerdì 27 Giugno 2008 01:00

Nei mass media e nell'opinione pubblica è sempre vivace il dibattito sulla possibile esistenza di oggetti corporei o incorporei. Considerato che il dibattito sugli oggetti volanti non identificati e sugli alieni non rientra nei paradigmi attuali della scienza e viene normalmente da questa relegato tra i fenomeni che richiedono ancora molte osservazioni e verifiche, in questa effemeride ci soffermiamo su tre distinte posizioni in proposito.
Ultimo aggiornamento Mercoledì 02 Luglio 2008 17:53
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Davide Lazzaretti e Co. PDF Stampa E-mail
Scritto da Giulio D'Orazio   
Sabato 21 Giugno 2008 01:00
ritratto di davide lazzaretti
Agli inizi del Novecento in Toscana si aggirò per anni un barbuto predicatore che, Vangelo alla mano, sosteneva che Cristo aveva dettato le regole morali e annunciato che, successivamente, sarebbero seguite le regole sociali. Orbene, tali regole, di fratellanza e solidarietà sociale verso gli umili e i diseredati, venivano diffuse da Davide Lazzaretti (nel ritratto accanto). In specie tra i contadini ebbe un notevole seguito tanto che fondò un'associazione religiosa di stampo cattolico. 
Ultimo aggiornamento Sabato 21 Giugno 2008 17:05
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Le tre scritture PDF Stampa E-mail
Scritto da Roberto Canali   
Sabato 24 Maggio 2008 01:00
foto dello scrivino ortano
Nelle effemeridi di Giulio D'Orazio "La Scrittura è sacra" e "Autodisciplina dell'essere" pubblicati su questo sito, sono stati riportati esempi di scritture sotto il profilo grafico, simbolico e neuropsicologico. Si è anche accennato a scritture religiose, ai dettati medianici e allo Scrivino Ortano (foto accanto) - al secolo Mario Vitantoni [+] di Orte (VT) - del quale presentiamo qui per la prima volta il pensiero. In questo senso è stata indicata una classificazione di massima dei diversi tipi di scrittura, che riassumo e divido nel seguente modo: a) scrittura normale; b) scrittura automatica: c) scrittura televibrata.
Ultimo aggiornamento Domenica 08 Giugno 2008 16:53
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Spazio e tempo PDF Stampa E-mail
Scritto da Giulio D'Orazio   
Domenica 04 Maggio 2008 01:00
simbolo della massoneriaGli alti gradi della massoneria [+] quando non discutono di affari o di visioni illuministiche concernenti la politica mondiale (alla stregua dei padri fondatori della nazione americana e dei loro successori) discettano, con quella fumosità che li contraddistingue, di argomenti che ritroviamo nel saggio Le forze plasmatrici eteriche (editrice Atanor, Roma, 1980). Un capitolo del citato libro, il cui autore è G. Wachsmuth, tratta "Il tempo e lo spazio, il loro sorgere e sparire".
Ultimo aggiornamento Domenica 08 Giugno 2008 17:03
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Autodisciplina dell'essere PDF Stampa E-mail
Scritto da Giulio D'Orazio   
Mercoledì 30 Aprile 2008 01:00

Come accennato in un recente articolo, la scrittura insieme al modo di camminare o inchinarsi, ai muscoli della faccia, all'inflessione della voce e soprattutto dello sguardo, è in grado di rivelare la personalità o gli stati d'animo momentanei dell'individuo. Per esempio: la persona franca ha il gesto spontaneo e aperto, il dissimulatore e il falso hanno lo sguardo sfuggente, l'abbattuto la testa china e lo sguardo morto ecc. Per quanto riguarda la scrittura, tanto per indicare un facile segno di riscontro: la tendenza dello scritto su un tracciato che sale denota ottimismo (si veda il disegno che accompagnava l'articolo già citato), una firma svolazzante soddisfazione di se, e così via.
Ultimo aggiornamento Mercoledì 30 Aprile 2008 01:26
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