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Le tre scritture PDF Stampa E-mail
Scritto da Roberto Canali   
Sabato 24 Maggio 2008 01:00
foto dello scrivino ortano
Nelle effemeridi di Giulio D'Orazio "La Scrittura è sacra" e "Autodisciplina dell'essere" pubblicati su questo sito, sono stati riportati esempi di scritture sotto il profilo grafico, simbolico e neuropsicologico. Si è anche accennato a scritture religiose, ai dettati medianici e allo Scrivino Ortano (foto accanto) - al secolo Mario Vitantoni [+] di Orte (VT) - del quale presentiamo qui per la prima volta il pensiero. In questo senso è stata indicata una classificazione di massima dei diversi tipi di scrittura, che riassumo e divido nel seguente modo: a) scrittura normale; b) scrittura automatica: c) scrittura televibrata.

Nella scrittura normale, intesa come tecnica e pratica dello scrivere come fondamentale acquisizione umana, possono rientrare le scritture eseguite con qualsiasi carattere grafico, che sono scientificamente comprensibili e catalogabili e con cui si sono espressi e si esprimono normalmente tutti gli esseri umani nelle diverse culture e ai vari livelli scolastici. In questo tipo di scrittura rientrano anche quelle opere ove si cerca di rintracciare un collegamento tra eventi naturali e ambiente soprannaturale, ovvero quei testi religiosi come la Bibbia, il Corano ecc. che sono stati pensati e scritti da esseri umani, siano essi comuni, ispirati o segnati per una missione elevata. Anche negli scritti e nei grafici di Leonardo da Vinci si ritrova un atteggiamento quasi mistico orientato alla ricerca della spiegazione dei fenomeni naturali in relazione al soprannaturale, in particolare nel Trattato della pittura, nel Trattato del moto e della misura delle acque. Così il medico e astrologo francese Michel de Nostredame, detto Nostradamus, ha scritto nella sua opera Centurie astrologiche alcune predizioni, comunque sempre da lui pensate o calcolate astrologicamente, che si prestano a diverse interpretazioni. Nella scrittura normale, l'io o coscienza o anima sono sempre presenti nel relativo corpo, a differenza di quello che avviene nella scrittura automatica. Al più vi può essere una leggera condizione estatica, un incantamento.

La scrittura automatica è una pratica nella quale un essere umano, generalmente un medium che si serve di una cosiddetta "catena energetica" composta da altri esseri umani, all'interno di un ambiente predisposto allo scopo, richiama l'anima di un morto mettendosi su una determinata frequenza per mezzo di precise parole e appositi rituali. Secondo detto pensiero, l'anima può presentarsi ed entrare nel corpo del medium o in quello di uno dei presenti annullandone l'io o coscienza o anima provocando lo stato psicofisiologico di "trance", il quale è caratterizzato appunto da perdita di coscienza, insensibilità agli stimoli, condizione dissociata dell'io. Molte persone partecipano alle sedute medianiche con la speranza di mettersi in contatto con un loro caro defunto. Effettivamente, nella visione esoterica, se chiamata può presentarsi un'anima che dopo essersi impossessata di un corpo gli fa dire e fare ciò che essa desidera, compresa la scrittura per mezzo di una penna, anche con caratteri sconosciuti al soggetto in trance. Al termine della seduta il medium, con parole chiave e specifici rituali, allontana l'anima chiamata del morto dal proprio corpo caduto in trance o da quello di altri partecipanti alla catena, corpi che ritrovano la propria anima o coscienza o io. Secondo la Chiesa cattolica e molti studiosi nelle catene medianiche, maghesche o paranormali, le anime chiamate che si presentano ed entrano nei corpi sono ingannevoli, poiché anche se all'inizio sembrano buone, in verità sono solo quelle in dannazione e provocano ai presenti forti scompensi, sia durante la seduta che oltre.

Con la scrittura televibrata si è verificata la registrazione di manoscritti da parte dello Scrivino Ortano, che lavorò prima come contadino e poi come artigiano. Il 6 maggio 1966 ebbe una prima visione seguita da voci che lo invitavano a prendere una penna e a scrivere, a prendere dei pennelli e a dipingere. Egli registrò con la mano destra quasi due quintali di manoscritti e quattrocento quadri dipinti nel tempo di nove anni, dal 1966 al 1975, e questo avvenne in un umile piccolo ambiente. Da rilevare che aveva frequentato soltanto la scuola elementare e che nulla sapeva di cultura, colori e dipinti. Da sottolineare inoltre che, a differenza di quello che avviene nella citata scrittura automatica, in cui si raggiunge lo stato di trance, l'io o coscienza o anima dello Scrivino Ortano erano presenti durante tutte le fasi di registrazione dei manoscritti e dei dipinti, egli poteva cioè pensare e parlare liberamente con altre persone mentre scriveva e dipingeva, poiché per queste operazioni - secondo il suo pensiero - era "televibrato" al braccio destro da menti cosmiche tramite un'onda in potenza esterna al suo corpo e solo detto braccio risultava indipendente dalla propria volontà. In questi manoscritti e nella simbologia dei dipinti sarebbero svelati tutti i misteri che si presentano all'uomo in ogni campo e indicate le leggi della natura che egli deve seguire per fare e dire bene, inoltre vi sarebbero riportate previsioni a lungo termine circa il futuro del pianeta Terra.

 

Ultimo aggiornamento Domenica 08 Giugno 2008 16:53
 
 

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