| 16 Settembre 2008
- Nella religione scintoista, derivata dal buddismo, la massima dea del pantheon nipponico è la Gran Luce Solare, in quanto dal sole deriva l'energia creativa del mondo
L'umanità ha un'innato bisogno consolatorio e di conoscere il futuro. Forse sotto tutte le latitudini e religioni ci si rende conto che su questa terra siamo di passaggio e che c'è un continuum in altri luoghi e sotto altre forme. Aggiornando il dilemma di Clemente d'Alessandria vorremmo forse sapere più dove andremo, rispetto al chi siamo o da dove veniamo. Inoltre, anche chi può considerarsi rispetto agli altri privilegiato ha un desiderio, un'aspirazione, che - nel presente e a breve - non vede realizzata; la suadente parola (suadente poiché accettata a priori, nella convinzione che il comunicatore abbia dei poteri eccezionali) di colui nel quale riponiamo la nostra (credulona) fiducia placa lo spirito, travagliato dalle angustie quotidiane e nella constatazione di mete - amorose, economiche, sociali, di salute - difficili da raggiungere.
Ecco quindi il proliferare di maghi, indovini, cartomanti, guaritori, e via di questo passo sino ai profeti e alle nuove religioni. Negli anni ottanta dello scorso secolo abbiamo sostenuto che:
"Il regno vegetale deve soddisfare bisogni di crescita (sussistenza) mentre il mondo animale bisogni di sussistenza ed accoppiamento (aggregazione). L'uomo aggiunge agli altri due bisogni (primari per lui) anche un altro bisogno primario: quello della conoscenza (il sapere) [...] Accanto alle invenzioni relative a tecniche o oggetti di uso comune (la ruota, il ferro, la semina ecc.) sorsero invenzioni sui fatti che coinvolgevano l'uomo (la morte, le malattie, le calamità naturali ecc.). Oltre agli scienziati, ai filosofi e ai sacerdoti nacque anche la casta dei politici che si arrogarono il diritto di amministrare i gruppi sociali." (Lineamenti di sociologia dell'emigrazione, Istituto bibliografico Napoleone, Roma 1987).
I profeti, i grandi comunicatori di oggi, dotati di maggiore carisma (capacità istrionica di soggiogare il pubblico) hanno avuto discepoli, scuole, inventato religioni, teorie politiche e filosofiche. Non esprimiamo giudizi - che poi non sarebbero altro che pregiudizi derivanti da una cultura ristretta - sulle persone e sulle idee divulgate, ma constatiamo che sono esistiti Socrate, Platone, Cristo, Maometto, Budda, Confucio, Adam Smith, Alexis de Tocqueville, Karl Marx, Benito Mussolini e tanti altri sino ai giorni nostri, che hanno lasciato regole, intuizioni e visioni sullo sviluppo degli esseri umani o costruzioni metafisiche. In molti casi gli allievi dei maestri si sono eletti in casta e, qualche volta, hanno ecceduto nella divulgazione delle teorie, portandole all'inverosimile o divulgandole col terrore.
Limitiamoci ai profeti religiosi che hanno indicato pensieri innovativi, rispetto ai tempi in cui sono vissuti, creando - a ragione - nuove religioni. Dalla religione (teoria innovativa sul trascendentale) sono sorti vari gruppi e gruppetti (denominati movimenti) che con il tempo e il seguito dell'opinione pubblica sono assunti a nodosi rami, autonomi dall'originaria religione. Per esempio: luterani, evangelisti, mormoni per la religione cristiana; scintoisti per la buddista ecc. Senza contare i numerosissimi movimenti che nella nostra epoca affiancano le ormai secolari istituzioni religiose: citiamo solo i focolarini e Comunione e liberazione per la Chiesa cattolica. Gli altri raggruppamenti che non sono la derivazione di precedenti riconosciute e secolari religioni e che professano teorie innovative sull'aldilà, oppure i gruppuscoli che spesso si ammantano di carattere sacro per altri fini (economici, sessuali ecc.) sono relegati alla qualifica di sette o consorterie.
Solo il tempo potrà dire se rappresentano il nuovo che si aggiorna col progresso delle scienze o fenomeni di suggestione collettiva. In ogni modo, riteniamo sia fondamentale una distinzione tra chi lucra e chi lo fa per convinzione (fede) e, soprattutto, sia importante verificare ogni "chiaroveggenza" e gli eventuali benefici riscontrati.
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