PRIMA PAGINA OpinionePubblica.Com

Per tutti i fenomeni esistono almeno due opinioni pubbliche, e ciò accade anche per le modificazioni climatiche della Terra e le relative ripercussioni sui comportamenti umani, animali e vegetali. In questo caso, il pubblico si orienta secondo le opinioni degli scienziati, delle associazioni ambientaliste, delle confessioni religiose ecc. e dei mass media che le pubblicano; organi di informazione che a loro volta si orientano, quasi sempre, secondo propri interessi e preferenze di parte.

Franco Alberti, nel libro Terra avvelenata: guasti e rimedi (Stampa Alternativa, Viterbo, 1987) scrive:

"L'uomo sta sabotando e distruggendo il pianeta che durante milioni di anni ha accompagnato e reso possibile la sua evoluzione. Egli ha ormai stabilito un rapporto aggressivo con la natura, non rispettandone più i ritmi e i cicli biologici [...] Se fossimo ragionevoli, dovremmo cercare di manenere l'astronave Terra in perfetta efficienza perché se dovesse guastarsi e divenire inospitale, noi stessi non potremmo sopravvivere [...] Orgogliosi della nostra superiorità e convinti della razionalità del nostro agire, abbiamo invece adottato un modello di vita assolutamente irrazionale e suicida, perché basato sullo sviluppo illimitato in un mondo che illimitato non è."

Giulio D'Orazio, nell'articolo "La fine del mondo?" riporta i cambiamenti che sono avvenuti e che stanno avvenendo sul pianeta Terra con riferimento ad atmosfera, fauna e flora, ma anche alla popolazione umana con la trasformazione della società e dei modi di vita. Egli auspica un vero e proprio cambiamento in positivo con nuove persone capaci di attuare politiche e valori diversi.

Esistono scienziati "catastrofisti" e scienziati "naturalisti", alla cui opinione si rifanno a loro volta i politici che dovrebbero decidere sul destino del nostro pianeta. I primi prospettano un futuro apocalittico e attribuiscono all'intervento selvaggio dell'uomo sul territorio e alle nuove tecnologie la causa di tutti i disastri ambientali. I secondi ritengono che i cambiamenti siano dovuti al ripetersi dei cicli geologici secolari e che nel tempo madre natura provvederà a riequilibrare il tutto.

Secondo il Centro studi manoscritti registrati dallo Scrivino Ortano (Mario Vitantoni), tutti e due i punti di vista trovano credito. Infatti nei manoscritti è riportato che ogni era dura seicentomila anni e che al termine ci sarebbe una "rettifica" di tutti i mondi abitati all'interno dell'Universo, poiché tutto ciò che viene usato e che lavora si consuma. Secondo tali testi nel 1975 è terminata un'era di seicentomila anni e ne è iniziata una nuova, chiamata "era oro", cosicché sarebbe in atto la rettifica accennata con tutti i cambiamenti che ne derivano (posizione vicina agli scienziati naturalisti); ma a causa dei comportamenti irrispettosi dell'uomo verso le leggi della natura, il pianeta Terra è il più disastrato all'interno dell'Universo, perciò l'intervento di rettifica sarebbe necessariamente più breve e traumatico (posizione vicina agli scienziati catastrofisti). Già dal 1966 nei manoscritti erano riportate previsioni riguardanti i cambiamenti del clima, con il "miscelo delle stagioni" che sarebbe venuto sempre più forte sconvolgendo l'equilibrio delle piante, delle bestie e delle persone; ma era anche scritto come l'uomo si sarebbe dovuto comportare di fronte agli eventi calamitosi che si sarebbero presentati con maggiore frequenza, durata e intensità su tutto il pianeta. Nei manoscritti viene inoltre profetizzato che non ci sarà mai la fine del mondo, cioè la scomparsa della Terra, ma solo notevoli modificazioni nei mari e della crosta terrestre che coinvolgeranno tutto e tutti. Da quanto riportato, si potrebbe concludere che se gli attuali abitanti del pianeta e quelli delle prossime generazioni, collaborassero con madre natura nelle fasi della rettifica globale, detto processo potrebbe risultare addolcito e diluito nel tempo.

Ma finora le misure di contenimento dell'emissione di gas serra proposte dal protocollo di Kioto sono state rifiutate dalle cosiddette grandi potenze (Stati Uniti d'America, Russia, Cina ecc.). Inoltre, l'attuale crisi economica e finanziaria mondiale non lascia molto spazio a programmi e investimenti di tipo ecologico, anche se in questa direzione vi è l'impegno delle 109 nazioni che parteciperanno alla fine del prossimo anno, a Copenhagen, all'ennesimo incontro per accordarsi sui tagli alle emissioni di gas serra.

Nonostante tutto, il nuovo presidente americano, Barack Obama, ritenendo l'ambiente tra le grandi sfide prioritarie, promette un piano energetico e ambientale ambizioso, inteso a riequilibrare gli scompensi provocati dai cambiamenti climatici sul territorio e di riflesso su tutte le forme di vita. Quelle forme di vita che hanno contribuito, in parte, proprio al cambiamento del clima e non solo. Bisognerà vedere se le promesse elettorali di Barack Obama potranno essere attuate, considerando le scarse risorse economiche disponibili e gli interessi di vario genere che frenano le scelte in senso ambientalista. Chissà se l'abbronzato Obama sarà tra quei personaggi, auspicati da D'Orazio, capaci di fare non solo promesse elettorali ma di attuare concretamente politiche basate su valori diversi... Innanzi tutto sul valore ambientalista in senso demodoxalogico, cioè privilegiando i parametri Territorio-Popolazione-Risorse e la qualità della vita di tutti gli abitanti della Terra.

RIPRODUZIONE VIETATA © Some Rights Reserved. Nelle citazioni indicare sempre: autore, "titolo", link (www.opinionepubblica.com), data di pubblicazione. Licenza Creative Commons "Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo" versione 3.0 (Attribution-NonCommercial-ShareAlike 3.0 Unported). La copia integrale, o quasi integrale, dei testi e delle immagini - soprattutto senza una corretta citazione della fonte - è deplorevole e comunque illegale: se si desidera riportare l'intero testo e le eventuali immagini, inserire piuttosto un collegamento alla pagina dell'articolo. Altri dettagli legali in Info e crediti. Per segnalazioni e commenti potete contattarci. Grazie.

Seguici su logo twitter