| 11 Gennaio 2009
La scienza, se si può chiamare così, della divinazione (previsione del futuro in base all'osservazione delle stelle e quindi associata ad una attività trascendentale, propria delle divinità) può considerarsi il primo studio sistematico degli umani. I popoli primitivi attribuivano agli astri tutti i fenomeni che si verificavano sulla Terra, dalla pioggia ai terremoti e così via. Nell'empireo erano collocate le prime divinità e scrutando l'orizzonte nel momento dell'emergenza delle stelle, al tramonto, si prevedeva il destino del nascituro: l'oroscopium. L'hòroskòpos in greco antico significa "osserva l'ora della nascita". Per non citare gli egizi, gli assiri e tutte le altre civiltà più antiche.
Coloro che hanno esercitato la professione dei divinatori (sacerdoti, maghi, sciamani, indovini, fattucchiere ecc.), asserendo di essere in grado di prevedere il futuro o di mettersi in contatto con forze metafisiche, hanno sempre avuto un notevole credito e successo. Anche chi dice di non crederci una sbirciatina all'oroscopo quando capita la dà. Il fatto è che l'umanità è insicura, molto spesso insoddisfatta e sempre speranzosa di novità o conclusioni fortunate. Su questa debolezza umana hanno prosperato generazioni di imbroglioni che, nel carpire l'ingenuità, ne hanno fatto una professione. Persino condottieri dell'antichità interrogavano i sacerdoti di allora per indovinare l'esito dell'imminente battaglia, così come si racconta per capi di stato (ad esempio Adolf Hitler) e gente dello spettacolo.
Prevedere il futuro è uno degli esercizi mentali più facili. Anzitutto riguarda avvenimenti che dovranno accadere e quindi al momento praticamente non verificabili, sono auspici (circostanza atta a suggestionare) o sensazioni su ciò che accadrà. La classe politica e in particolare i ministri potrebbero essere bravissimi oroscopari: sanno sempre prevedere il futuro dell'economia e della società e spiegare perché il passato non si è verificato secondo le aspettative. Così come i giocatori che puntano sul cavallo sicuro vincitore a fine corsa sono in grado di spiegare nei minimi dettagli il motivo della mancata vincita. Secondo John Kenneth Galbraith (Sapere tutto o quasi sull'economia, 1979) "non è presumibile che le previsioni ufficiali in campo economico siano esatte, dicono soltanto quello che i governi si augurano che accada". E se non si verificano situazioni che si prevedono create dall'uomo (per giunta di potere e quindi con possibilità d'intervento) figuriamoci come potrebbero verificarsi eventi partoriti dalla fantasia!
Con un poco di psicologia o conoscenza della storia e della cronaca possiamo anche noi fare l'oroscopo per l'anno in corso: nel 2009 avremo frane e alluvioni, un grave disastro collegato ai trasporti e la morte di un noto uomo politico. Nel settore cinematografico l'Italia avrà un riconoscimento internazionale, mentre un nostro scienziato contribuirà ad una importante scoperta per combattere il male del secolo. Ci saranno nuovi ed eclatanti casi giudiziari per tangentopoli, mentre in parlamento le formazioni politiche non troveranno intese convergenti. Il mistero di un vecchio delitto sarà risolto, mentre nuovi omicidi e gravi casi di cronaca nera sconvolgeranno l'opinione pubblica. In campo economico aumenteranno le chiusure di aziende e i licenziamenti, mentre la situazione generale e delle famiglie non migliorerà. Per coloro che desiderano un oroscopo personale possiamo prevedere un miglioramento ma solo verso la fine dell'anno, l'amore sarà contrastato a causa di qualche incomprensione mentre i single conosceranno l'anima gemella ma dovranno stare attenti nel riconoscerla. Un viaggio e molte liete serate con amici. Qualcosa turberà la salute ma non sarà nulla di grave: solo un malanno stagionale passeggero...
In ogni caso, con o senza il favore delle stelle, un augurio di un felice anno nuovo a tutti i nostri lettori!
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