| 21 Marzo 2009
Fin dagli egizi, con il culto dei morti, si è fermamente creduto in una vita ultraterrena o, perlomeno, nella resurrezione. Con gli antichi greci sappiamo di apparizioni di dei e semidei, normalmente residenti nell'Olimpo o in luoghi irraggiungibili dagli umani. Nel Medioevo si diffondono riti per invocare o parlare con esseri extraterrestri dotati di poteri superiori. Successivamente numerose monache e novizie, dopo privazioni, digiuni e preghiere ebbero contatti con santi e beati così come, specie nel secolo XX, la visione della Madonna fu alla portata anche della gente comune. In materia di contatti ultraterreni dal XIX secolo iniziò una ricca letteratura che tutt'ora sforna le sue ipotesi e fantasie.
Oggi un discreto numero di scienziati è propenso a non rigettare in toto la possibilità di contatti comunicativi con fantasmi, defunti o altro. Come abbiamo detto in altra occasione, fa comodo credere che dopo la morte su questa Terra ci possa essere un trapasso, magari anche sotto altre forme, nell'illusione dell'immortalità. La resurrezione è alla base del Cristianesimo e dell'Islamismo, ma anche delle religioni animiste. Le varie religioni orientali, dal buddismo al confucianesimo, ritengono che - a seconda di come ci si è comportati in Terra - nell'altra vita si assumeranno sembianze e forme destinate a evolversi con l'espiazione e l'adesione ai canoni religiosi.
Secondo il centro studi che ha esaminato i manoscritti dello Scrivino Ortano (Mario Vitantoni) nell'Universo esisterebbero menti e potenze che ci osservano e che sono in grado di intervenire con correttivi migliorativi. Numerose sono le scuole di pensiero che studiano o cercano contatti con l'aldilà. In Dettati Medianici (Allestimenti grafici Sud, Ariccia, 1991, pagine 350) si spiega che:
"Un gruppo di sperimentatori si riunisce in armoniosa sintonia ed umiltà d'intenti attorno ad una medianità che stabilisce un contatto genuino con dimensioni spirituali dove l'Io individuale si fonde nella Coscienza Cosmica. Gli insegnamenti mistici e filosofici che giungono dai Maestri di elevato sentire sgorgano come l'acqua pura di una fonte novella e preziosa portando l'uomo a considerare l'antico assioma: chi siamo? da dove veniamo? dove andiamo?."
Aggiungiamo che in tale libro si riportano le trascrizioni di numerosi messaggi medianici ricevuti.
Un'altra pubblicazione (Scintille dall'infinito: verità sulla vera vita, edizioni Il Cenacolo, Milano, 1965, pagine 880) riporta una grande quantità di dettati medianici messi a confronto con le sacre scritture. Con singolare coincidenza a Torino, ove soggiornò anche Nostradamus, sono vissuti numerosi personaggi esoterici o medium (tramite con l'ultraterreno); non per nulla il capoluogo piemontese è indicato come uno dei principali luoghi segnati dalle rotte esoteriche. Uno scrittore torinese di moda nei primi del Novecento, Pitigrilli, indagò a fondo sul fenomeno dei messaggi ultraterreni raccontando i suoi incontri con l'aldilà, per giungere ad una conclusione che non respinge la presenza di entità ma codifica quanto indicato da Ernesto Bozzano nel 1929, così come pubblicato nel libro La mort, cette inconnue di Montandon (éditions Attinger Neuchàtel).
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