| 11 Aprile 2009
Una breve rassegna di letture per Pasqua e pasquetta, con più di un pensiero al dramma abruzzese: da martedì 14 aprile riprendiamo con nuovi articoli.
- Sul quotidiano Il Tempo del 31 marzo scorso il giornalista ed ex parlamentare Massimo Teodori, americanista di orientamento liberal-radicale, ha tratteggiato l'influenza della Chiesa sulla legislazione civile, prendendo spunto dalle norme sul testamento biologico recentemente approvate al Senato. Dopo aver indicato le due inconciliabili posizioni - quella liberale e laica (l'individuo è padrone di sé stesso dalla nascita alla morte) e quella che reputa legittimo, e magari necessario, che un'autorità (civile, morale, politica, religiosa) possa interferire o decidere sul destino dell'essere umano - Teodori ha osservato che la legge sul bio-testamento ha recepito un "trasferimento automatico dei dettami della dottrina cattolica alla legislazione civile [...] con l'imposizione di principi religiosi a chi non li riconosce".
- Sul quotidiano della Commissione episcopale Avvenire del 25 marzo 2009 Roberto Beretta ha commentato un documento ripescato dall'archivio di Giovannino Guareschi, l'autore della saga di Don Camillo: l'articolo documenta che nella versione cinematografica con Fernandel e Gino Cervi, prodotta da Angelo Rizzoli e diretta da Carmine Gallone, intervenne come "consulente" Felix Andrew Morlion (il discusso fondatore dell'università Pro Deo, l'attuale Luiss), cultore sin dal 1931 di cinematografia, opinione pubblica e apostolato cristiano. Il giornalista confuta in particolare l'affermazione del ricercatore Roberto Chiesi che nell'azione di Morlion ha visto "una delle prime e delle più sofisticate azioni diplomatiche, da parte ecclesiastica, per condizionare le scelte narrative al primo film della serie e imprimere una direzione privilegiata alla storia". Beretta sottolinea invece che fu Rizzoli a chiamare Morlion e che la consulenza fu equilibrata sul piano dell'ideologia e della rappresentazione politica, limitandosi all'aspetto puramente cristiano. In proposito ricordiamo che sino alla fine degli anni cinquanta del Novecento, oltre a essere presente in modo capillare con le sale parrocchiali, la Chiesa diramava (per la pubblicazione sui giornali) l'elenco dei film vietati o consigliati: e l'influente padre Morlion fu un protagonista dell'interesse del Vaticano per l'educazione delle masse.
- E' uscito il n. 462-463 di Scienza e Tecnica, la rivista della Società italiana per il progresso delle scienze diretta da Lorenzo Capasso. Un numero tutto dedicato al nucleare con l'editoriale ("Quali prospettive") e i contributi di Giuseppe Bianchi ("Quale e quanta energia: problemi internazionali e questione nazionale"), Ivo Tripputi ("La sicurezza delle centrali nucleari e i rifiuti radioattivi") e Pierluigi Cerretti ("Quadro generale di un possibile sviluppo del settore nucleare nazionale").
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