| 05 Maggio 2009
Il domenicano dell'ordine dei predicatori Felix A. Morlion, fondatore dell'Università internazionale Pro Deo presso il Pontificio Ateneo Angelicum di Roma, fu un divulgatore della Filosofia dell'opinione pubblica: la esplicitò nelle sue lezioni e nelle dispense edite dalla Pro Deo (ora Luiss) fin dall'anno accademico 1948-1949, e pertanto lo si considera il primo teorico che ha contribuito a dare una "definizione di opinione pubblica come oggetto di filosofia", come si legge nell'intestazione del primo capitolo delle nozioni generali.
Partendo dal presupposto che l'opinione pubblica necessita dell'elaborazione "di un nuovo ramo della filosofia", Morlion intraprese un percorso per "scoprire se esistono" possibiità di conoscenze certe, ottenute "attraverso una ricerca scientifica", sorretta "dalla luce naturale della ragione". Citando i corsi di doxometria di Ferruccio Prodam e di tecnica della propaganda e pubblicità di Ugo Sciascia, il rettore della Pro Deo riconoscendo alle scienze sperimentali la possibilità di classificare e chiarire i fatti pose immediatamente due domande: qual'è la natura del fatto? qual'è il suo principio esterno o interno che non deve essere spiegato da un altro fatto, ma che è ultimo nell'ordine della conoscenza? Specificando che:
i limiti saranno successivamente poco netti e una gran parte della filosofia dell'opinione pubblica sarà più o meno pragmatica, conclusione d'azione e principio d'azione. La caratteristica filosofica costituirà nientemeno l'essenziale della nuova scienza, cioè risalire continuamente dagli effetti alle cause profonde e discendere, non da un effetto all'altro, ma dalla causa centrale agli effetti molteplici.
Per Morlion era necessario elaborare una scienza intermediaria tra la psicologia filosofica e la filosofia politica, quindi la filosofia dell'opinione pubblica. Dato che l'opinione pubblica non circola nello spazio ma "è nell'uomo" essa si alimenta di idee ed emozioni. Ma non tutte le idee fanno parte dell'opinione pubblica: solo quelle universali legate ai problemi concreti della società con cause interne ed esterne. Alle prime appartengono le idee, i sentimenti, le tendenze e gli habitus mentali; alle seconde l'influenza ideologica, l'informazione e la propensione al bene comune. Quindi:
l'opinione pubblica è il complesso delle idee, dei sentimenti, delle tendenze, che secondo determinazioni speciali delle facoltà superiori, spinge un considerevole gruppo di uomini a reagire ed agire identicamente di fronte a certi fatti d'attualità, connessi ai problemi della vita sociale.
Il fenomeno si basa sul fatto che l'uomo, non avendo il tempo e il desiderio di farsi un'opinione personale, "si lascia suggestionare dalla semplice e di solito impostata ripetizione, e prende le sue decisioni sotto l'influenza di questa influenza esterna", come si nota agevolmente nella dialettica politica, pertanto solo con una reale democrazia (si veda Walter Lippmann) verrebbe meno l'ipertrofia dell'immaginazione della massa (indotta da fattori esterni). Ma Morlion è ottimista poiché l'uomo è intelligente e fondamentalmente buono.
Nella seconda parte della pubblicazione Morlion approfondisce i temi della dialettica democratica (libertà, eguaglianza, consenso, formazione intellettuale ecc.), del comunismo, dell'attualità e dei relativi giudizi interpretativi "comuni a gruppi della società organizzata", indicando nell'osservazione e nei documenti (compresi i discorsi e gli articoli) un metodo utile per comprendere l'idea del bene comune, suffragata dai principi teologici. Seguono le indicazioni metodologiche per presentare articoli, campagne d'opinione (propaganda) e racconti. La terza parte è dedicata all'informazione, alle interviste, alla disinformazione, alle fonti e al loro uso, con regole ed esempi.
Per inciso, ricordo che nello stesso anno accademico all'università internazionale (poi divenuta per gli studi sociali) Pro Deo, Federico Augusto Perini-Bembo insegnava i principi della demodossalogia e Mario Del Vescovo i principi della doxologia, come risulta anche dalle dispense pubblicate dall'università.
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