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Al ministro per la Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, è pervenuto il consiglio di dimettersi. L'autore dell'invito, Danilo D'Antonio, ha testualmente affermato che il ministro qualora fosse ancora un dipendente statale e detenesse quel ruolo pubblico già da diversi anni dovrebbe dimettersi da esso in quanto "un ruolo, un potere e un reddito pubblici non possono essere assegnati a vita". Ha inoltre specificato che per innovare un sistema i cittadini fruitori del sistema stesso non possono esserne anche i proprietari.

La rivista Indipendenza del 2 maggio scorso, tra i vari servizi ha segnalato che la prospettiva a medio termine dell'Unione Europea sarebbe una integrazione politica, economica e militare Europa-Usa. Nell'articolo si sottolinea che il parlamento europeo non ha il potere legislativo ma può solo inoltrare alla Commissione (il vero potere) raccomandazioni e interrogazioni, svuotando in questo modo la funzione autentica di un parlamento eletto dai cittadini.

Massimo Teodori sul Sole-24Ore del 10 maggio 2009 ha recensito il saggio di Fabio Grassi Orsini e Gerardo Nicolosi I liberali italiani dall'antifascismo alla Repubblica (Rubettino, 2008). Teodori rileva che sin dalla prima tornata elettorale del 2 giugno 1946 i liberali non rappresentavano più la classe dirigente che aveva governato nel periodo prefascista: Benedetto Croce, Luigi Einaudi e gli altri erano dei "pensionandi" incalzati dalle nuove leve, ma né la destra né la sinistra liberale riuscirono - negli anni successivi - a formare un raggruppamento laico liberaldemocratico. Teodori conclude che "il dramma di un'Italia arretrata e corporativa non è stato tanto il tramonto di una élite dirigente [...] quanto l'assenza di una forza politica capace di immettere lo spirito liberale nel rinnovamento del Paese".

Sull'ultimo numero dell'Informatore Economico Sociale una riflessione di Goffredo Parise a proposito della sua intervista al generale Westmoreland: i discorsi ufficiali sarebbero da prendere in considerazione solo in minima parte perché dicono cose scontatissime, assolutamente prevedibili e di facciata. Proprio come i demodoxaloghi della Sidd avevano sostenuto sulla rivista della Sips Scienza e Tecnica (n. 313, anno LIX, ottobre 1996). Negli altri servizi: l'ombra della ragione demodoxalogica su Hariri; leggere gli anatemi contro Hugo Chavez; intervista al senatore Bergamo.

Lunedì 8 giugno, alle ore 18 presso l'Oratorio del Gonfalone, a Roma in via del Gonfalone n. 32/a, Marcello de Cecco della Scuola normale superiore di Pisa, nel quadro di un ciclo di incontri sulla crisi economica promosse dalla Fondazione Luigi Einaudi tiene una conferenza su "La crisi attuale: oltre metà percorso?".

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