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Copertina del libro di Rositi

I modi dell'argomentazione e l'opinione pubblica è una poderosa ricerca di Franco Rositi, pubblicata nel 1982 dalla Rai-Eri con i contributi di Massimo Bonfantini, Mimmo Lombezzi e Giampaolo Proni. Questo testo è ancora interessante - in prospettiva storica, considerando gli anni trascorsi - poiché nella ricerca possiamo rilevare categorie concettuali affini alla demodoxalogia. L'autore è partito dal sistematico sospetto, assai comune tra gli intellettuali, che "le scelte epistemologiche nascano dal gioco dei rapporti sociali e, d'altra parte, lo influenzino fortemente". A questo scopo l'indagine si è avvalsa dell'analisi del discorso per creare una mappatura dei modelli di conoscenza.

L'oggetto della ricerca, svolta in un trimestre del 1980, si è concentrato sui documentari d'attualità trasmessi dai tre canali tv della Rai nelle ore serali. Sono state definite preliminarmente le parti essenziali del racconto: dalla situazione di partenza (definita come ambiente o setting), in cui accade qualcosa (occorrenza o complication) che crea delle reazioni conseguenti all'accadimento, per giungere a una risoluzione (resolution). Partendo dal presupposto che la realtà sia un "susseguirsi di avvenimenti" (novità o variazioni) e quindi di variazioni significative, la ricerca ha cercato di dimostrare che: a) la variazione è la modificazione di uno stato preesistente; b) è rilevante; c) ha effetti su coloro che non la dirigono.

Un procedimento analogo all'indagine demodoxalogica (seppure con definizioni diverse) là dove si parte dal soggetto (umano o naturale) che compie l'azione o il fenomeno (l'accadimento) e questo si riverbera sui convenuti (persone o eventi che subiscono l'azione). Partendo dal presupposto di David Hume sull'associazione abituale tra un evento e l'altro conseguente, come abbondantemente spiegato nel nostro corso di demodoxalogia. Dunque, in concomitanza con la ricerca di Rositi che, tra l'altro, ha evidenziato "che uno stato di cose accade, non in ragione o a causa o in vista, ma semplicemente in seguito ad un altro stato di cose".

Nella ricerca del grado di attualità dei documentari trasmessi dalla Rai il libro evidenzia come il 55% dello spazio (tempo) è occupato da interviste prevalentemente "a persone che sono implicati negli eventi" citati. Per quanto concerne la possibilità di offrire un modello alternativo di informazione sociopolitica, che renda l'opinione pubblica consapevole dell'insieme dei meccanismi sociali, l'autore dichiara che un tale modello non è stato raggiunto: e dopo ventisette anni temiamo non lo sia ancora.

Nella seconda parte della pubblicazione - ricca di tabelle, analisi, risultati statistici e riferimenti bibliografici - con l'apporto dell'indagine di Proni si riferisce della costruzione del metodo e delle fasi di selezione degli items. La terza parte, con i contributi di Bonfantini e Lombezzi, si concentra sulle premesse teoriche, i fondamenti intenzionali e le generalizzazioni ipotetiche.

Un testo ormai storico, dunque, che segna il cammino sociologico nell'approccio alla comprensione dell'opinione pubblica attraverso i modi della comunicazione.

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