| 22 Novembre 2009
In via Gradoli, dove fu la prigione di Aldo Moro, in una strada tranquilla della borghesia romana, isolata e senza negozi, svolgevano la loro attività, alla luce del sole, dei trans ben conosciuti dagli abitanti della strada. Una strada in cui, ai tempi della prigione di Moro, almeno due stabili erano di proprietà e abitati da famiglie di agenti segreti italiani. Non possiamo pensare che i nostri 007 abbiano le fette di prosciutto sugli occhi ma, piuttosto, che la palazzina dei trans sia stata tollerata e incentivata in cambio di collaborazioni confidenziali da trascrivere nei fascicoli da usare al momento opportuno... Intanto ci vorrebbero far credere che due personaggi del giro si sono suicidati: di quanti altri incontri (e con chi) erano testimoni?
Massimo Teodori ha presentato il suo ultimo libro Contro i clericali (Longanesi, 2009). Il sottitolo inquadra l'argomento e la relativa polemica: dal divorzio al testamento biologico, la grande sfida dei laici. L'autore parte dai successi degli anni settanta con il divorzio e l'aborto per giungere sino all'oscurantismo di oggi sulla procreazione assistita e il testamento biologico. Perché, si chiede Teodori, l'influenza radicale dilaga proprio ora che non c'è più la Democrazia Cristiana? Perché i politici (di destra e di sinistra) sono divenuti così ossequiosi verso la gerarchia ecclesiastica proprio in un momento storico ove la società è più libera e aperta? Il libro narra, con dovizia di nomi, fatti e dichiarazioni, mezzo secolo di vita italiana, senza reticenze ed ambiguità ma con la passione rigorosa dello storico e dell'intellettuale liberal-radicale.
Un organismo vivente, come la nostra società, quando è ammalato ha due strade da percorrere: una è adattarsi al male, curando i sintomi senza risalire alle cause; l'altra affrontare il problema e risolverlo. Partendo da questo presupposto, Danilo D'Antonio lo riverbera sulla società chiedendosi: perché soffrire per l'eternità, quando in pochi anni, nel giro di un solo settennio potremmo aver guarito il nostro Paese?
Con la complicità delle intercettazioni telefoniche (sempre alla ribalta) Sandra Lonardo Mastella, consorte del noto politico, è stata incriminata dalla magistratura per aver offerto posti di lavoro in cambio di presunti voti alle elezioni regionali. Ma come? in tempi come questi, chi riesce a far assumere qualcuno - sostengono i Mastella - invece di essere considerato benefattore va sotto processo?
RIPRODUZIONE VIETATA © Some
Rights Reserved. Nelle citazioni indicare sempre: autore, "titolo", link (www.opinionepubblica.com), data di pubblicazione. Licenza Creative Commons "Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo" versione 3.0 (Attribution-NonCommercial-ShareAlike 3.0 Unported). La copia integrale, o quasi integrale, dei testi e delle immagini - soprattutto senza una corretta citazione della fonte - è deplorevole e comunque illegale: se si desidera riportare l'intero testo e le eventuali immagini, inserire piuttosto un collegamento alla pagina dell'articolo. Altri dettagli legali in Info e crediti. Per segnalazioni e commenti potete contattarci. Grazie.

